Il primo a svegliarsi, quella mattina, fu il padrone di casa. Si liberò dalla stretta del maggiore, senza svegliarlo, e scese al piano inferiore. Guardò l'orologio che segnava le cinque del mattino e si rese conto di essersi alzato un'ora prima rispetto agli altri giorni. Decise quindi di preparare una buona colazione per il ragazzo che ancora dormiva. Prese tutto l'occorrente e preparò il primo pasto della giornata.
Nella stanza, però, qualcuno aveva aperto gli occhi dopo aver sentito l'assenza dell'altra persona sul letto. Koray si mise a sedere per qualche secondo, in modo tale da essere del tutto sveglio. Andò, poi, in bagno per rinfrescarsi il viso e scese al piano inferiore per raggiungere il suo ragazzino. Appena lo vide impegnato a cucinare, gli si avvicinò e lo abbracciò da dietro. Al suo tocco sentì il respiro di Atid fermarmi per qualche secondo e poi riprende a respirare regolarmente.
- "Buon giorno ragazzino."
- "Buon giorno. Stavo per venire a svegliarti, la colazione è quasi pronta."
- "Ho sentito il profumo."
- "Va a sederti."
- "Va bene."
Prima di prendere posto a tavola, Koray, avvicinò la testa a quella di Atid per dargli un bacio. Il più piccolo sorrise e ricambiò il bacio, poi portò la colazione a tavola. Aveva preparato del porridge con della carne, alcune verdure e delle uova. Ciò che era avanzato, e non aveva messo nel porridge, lo aveva trasformato in un pranzo e messo in dei contenitori da portare. Soddisfatto del suo lavoro servì prima il maggiore, poi sé stesso e infine si mise a sedere.
- "Mangialo tutto. Mi sono impegnato per farlo. E ho preparato anche il pranzo almeno non pranziamo sempre in ristoranti o locande."
- "Non ti piace?"
- "Mi piace, certo, ma quei soldi potrebbero essere usati per altro o messi da parte."
- "Hai ragione."
Atid, sorrise verso il maggiore e poi fecero colazione. Dopo il pasto tornarono al paino superiore per vestirsi e il padrone di casa prestò dei vestiti anche al maggiore. Usciti di casa, Koray insistette per andare, a lavoro, insieme con la propria auto. Mentre lui era impegnato alla guida, il ragazzo dai capelli rossi osservava la strada da finestrino.
- "Anche oggi devo aiutare i meccanici?"
- "No."
- "Perché?"
- "Perché oggi devi darmi una mano dall'altra parte."
- "Capito."
- "Ti piace lavorare lì?"
- "Molto, perché posso rendermi utile in qualcosa che mi piace fare. Sai? Quando scelsi ingegneria meccanica mamma non era felice. Preferiva scegliessi medicina o giurisprudenza perché sperava che potessi guadagnare tanto e diventare ricchi. Ma papà, prima di lasciarci, mi aiutò a convincerla a lasciarmi seguire il mio sogno. Ora, addirittura, si vanta di me con le sue amiche. Da quando papà non c'è più, cerco in tutti i modi di renderla orgogliosa."
- "Sono sicuro che lei sia molto orgogliosa di te e anche tuo padre lo è."
- "Lo pensi davvero?"
- "Certo, perché dovrei mentire?"
Atid sorrise ampiamente a ciò che aveva Koray, quelle parole gli avevano migliorato la giornata. Si allungò verso la guancia del maggiore e gli diede un bacio. A quel gesto, il ragazzo dai capelli corvini gli accarezzò i capelli dolcemente. Dopo poco arrivarono in ufficio e presero a lavorare. C'era così tanto da fare che non ebbero un momento per scambiarsi qualche parola. Solo quando fu ora del pranzo i due poterono sedere insieme. Il giovane dai capelli rossi fece spazio sulla scrivania per poi metterci i due contenitori del pranzo.
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Where the sun rises
FanfictionUn gelido Ceo di un'azienda di automobili si troverà a dover accettare come tirocinante uno studente della facoltà di ingegneria meccanica. boyxboy Estratto: - "Questa è la parte della giornata che amo." - "Perché?" - "Perché è in questo momento c...
