Capitolo 6

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Il lettino dell'infermeria dello Juventus Stadium sinceramente lo facevo più comodo, forse dovrebbero aggiungere un paio di cuscini.
Dopo la botta alla testa per colpa di D'Ambrosio ho cominciato a sanguinare e Filip si è gentilmente offerto di aiutarmi a medicare la ferita, credo più che altro perché gli stavo sanguinando sulla maglietta.

Io:"Quando smetterai con il calcio potrai andare a fare l'infermiere, ti viene bene." Affermo ridacchiando.
F.K:"Non ti muovere altrimenti non becco il punto giusto e ti infilo il disinfettante negli occhi!" Dice lui guardandomi male.
Dopo avermi messo un paio di cerotti cicatrizzanti sentiamo bussare alla porta e facciamo entrare chiunque sia.
X:"È permesso?" Entrambi ci giriamo e vediamo entrare Mattia Perin a testa bassa e in imbarazzo.
M.P:"Volevo chiederti scusa, non era mia intenzione farti del male. Mi dispiace veramente tanto." È mortificato e si vede lontano chilometri, ma d'altronde non è mica colpa sua.
Io:"Non ti preoccupare, non è colpa tua. E poi, non mi fa nemmeno troppo male!" Dico per sdrammatizzare.
Dopo qualche minuto passato a chiacchierare con Mattia il mio telefono squilla, segno che mi è arrivato un messaggio, così chiedo gentilmente a Filip se può leggerlo dato che ho ancora la vista un po' offuscata.
Lui prende il telefono e si blocca sul posto, chi sarà mai?
F.K:"È Correa, vuole sapere come stai. Non so come ti abbia trovato onestamente, forse quando Giulia ti ha chiamata ha sentito il tuo nome." Sembra arrabbiato, non so perché lo sia onestamente.
Io:"Non m'interessa, non ho intenzione di rispondere. Vorrei piuttosto ricevere un messaggio di scuse da quel maleducato violento." Affermo un po' alterata, qua tutti quanti mi chiedono scusa tranne chi effettivamente dovrebbe farlo, che nervi!











Dopo la disavventura allo stadio ho deciso di stare tranquilla per un po', Alice mi aveva invitata a fare delle gite in montagna ma onestamente non me la sento, con la fortuna che ho in questi giorni minimo cado dalla cima e mi sfracello al suolo diventando una sottiletta.
Così semplicemente, vado a fare una passeggiata, cosa potrà mai accadere?
Di tutto! Ha iniziato a diluviare ed io ovviamente non ho l'ombrello, in più una macchina guidata da un cretino mi ha completamente inzuppata!

Io:"Guarda dove vai idiota!" Urlo a quello che guida. Lui per tutta risposta torna indietro, ottimo ora devo anche litigare!
X:"Scusa, ti ho bagnata? Ah sei tu! Che coincidenza." Alzo lo sguardo dai miei jeans e noto, con dispiacere, che si tratta di Correa, ma che diavolo ci fa qua?
Io:"Quando si tratta di voi interisti mi succede sempre qualcosa di brutto. Ciao, ci si vede." Affermo per poi girare i tacchi.
J.C:"Non hai risposto al messaggio."
Io:"Forse perché non m'interessa risponderti." Dico aumentando il passo, ma perché non torna in macchina?
J.C:"Sei molto bella, lo sai? È inutile che fai la dura, tanto cadete tutti ai miei piedi, sono troppo bello e ricco per resistermi." Afferma afferrandomi per un polso. Ma chi si crede di essere?
Io:"Togliti o mi metto ad urlare." Affermo quando noto che si avvicina un po' troppo, che intenzioni ha? Sta esagerando.
Quando sta per toccarmi istintivamente chiudo gli occhi, pronta al peggio, ma per fortuna un angelo custode ha deciso di essere dalla mia parte oggi.
X:"Lasciala stare! Sei impazzito? Togliti!" Apro gli occhi e mi giro verso quella voce, notando che si tratta di Federico Chiesa che, a giudicare dall'abbigliamento, era andato a correre.
J.C:"Cos'è Chiesa? Non ti basta Lucia? Lei lasciala a me dai." Quanto cazzo è viscido.
Federico si avvicina per intimidirlo e fortunatamente Joaquin mi lascia stare per poi andarsene.

Io:"Grazie! Mi hai salvato la vita." Affermo abbracciandolo d'istinto, ho tenuto il peggio.
F.C:"Ci mancherebbe, è il minimo." Afferma cercando di tranquillizzarmi.
F.C:"Vieni, abito qua sopra io. A casa c'è Lucia, magari puoi parlare un po' con lei." Annuisco in silenzio e, quando stiamo per entrare nel portone, mi sembra di intravedere il flash di una macchina fotografica ma probabilmente l'ho immaginato.

F.C:"Lucia amore, sono a casa. C'è anche Sofia con me, ti spiegherà tutto lei." Lucia arriva dalla cucina con il grembiule sporco di farina addosso e, a giudicare dall'odore, mi sa che stava facendo i biscotti.
L.B:"Ciao So- Oddio! Cos'è successo? Hai una faccia sconvolta. Vieni, ti do un po' d'acqua." Subito mi prende per mano per condurmi in cucina e mi fa sedere al tavolo per poi porgermi l'acqua.
Io:"Grazie Lucy, scusa se ti sono piombata in casa così, ma c'è stato un piccolo incidente di percorso con Correa, diciamo che il tuo fidanzato ha evitato il peggio." A ripensarci sento ancora le sue luride mani su di me e mi viene il voltastomaco.
Io:"Comunque adesso torno a casa, non voglio disturbare nessuno."
L.B:"Aspetta, Fede può accompagnarti senza problemi." Dice guardando il numero 7 bianconero che annuisce tranquillamente.
Io:"Grazie ragazzi." Abbraccio Lucia che, prima di lasciarmi andare, mi dà un sacchettino con dentro dei biscotti appena sfornati, è proprio un tesoro.
Federico mi riaccompagna a casa ed aspetta che io sia entrata prima di andarsene, lo apprezzo veramente tanto.




Dopo essermi fatta una doccia calda ed aver bloccato Correa su Instagram dato che continuava a scrivermi, mi butto sul divano con un thè caldo ed i biscotti di Lucia, sperando di passare il resto della giornata tranquillamente ma, come volevasi dimostrare, la tranquillità non esiste.

filipkostic: Ciao, come stai? Hai voglia di parlare o sei ancora a casa di Federico?

Inarco un sopracciglio dato che mi chiedo come faccia a sapere che sono stata a casa sua, gliel'avrà detto Fede? Non credo.

smansii_: Ehi, tutto bene tu? Come fai a sapere che sono stata da Federico?

filipkostic: Ah quindi è vero, pensavo che le foto che girano sui social fossero false. Ma lo sai che è fidanzato, no?

smansii_: Scusa cosa staresti insinuando? Se vuoi sapere le cose come sono andate vieni a casa mia, tanto sono da sola. Ti aspetto



Ma è impazzito pure lui? Ma cosa va a pensare?

Dopo una decina di minuti ecco che suona il campanello, segno che è arrivato, così vado ad aprirgli anche se sono in pigiama.

Io:"Entra." Affermo un po' arrabbiata con lui.
F.K:"Perché eri a casa di Federico?"
Io:"Ma che hai? Perché sei così arrabbiato?"
F.K:"Perché mi chiedi? Ancora non l'hai capito che sono fottutamente geloso di te?"















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Destino/Filip Kostic Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora