[IN CORSO]
La storia parla di Nora Nott, sorella di Theodore Nott, che appartiene alla casata di Serpeverde e inizia il suo sesto anno ad Hogwarts.
Se non avete visto o letto la saga di Harry Potter non leggete.
Avvertenze: uso di linguaggio che...
"Ogni delusione porta, ineluttabilmente, ad un cambiamento." (Adriano Piattoni)
NORA MERYL NOTT
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Era passata esattamente una settimana da quel giorno in cui avevo colpito Astoria con la maledizione Cruciatus e stavo ancora scontando la punizione.
Lei era uscita ieri dall'infermeria e mi lanciava continuamente sguardi truci.
Silente aveva deciso di farmi pulire la scuola insieme a Gazza ma era solo una delle cose che dovevo fare e forse era quella meno peggiore.
Ogni pomeriggio per almeno tre ore dovevo studiare con Piton, dovevo fare lezioni di recupero con lui e non era affatto piacevole, era una tortura.
E in più dovevo stare ogni sera ad ascoltare la ramanzina di Silente, e questa era una di quelle sere.
Percorsi il corridoio svogliatamente e mi diressi verso il suo ufficio. Bussai alla porta e sentì la sua voce dire un "avanti". Entrai e mi accomodai nella sedia davanti alla sua scrivania.
« Buonasera signorina Nott, come sono andate le ripetizioni con il professor Piton? » chiese l'uomo.
« Una meraviglia » ironizzai.
« Con questo atteggiamento non andrà da nessuna parte. Come le ho già detto questo è l'ultimo avvertimento. Al prossimo comportamento scorretto la espellerò senza farmi scrupoli. » parlò con serietà.
Non risposi, mi limitai a guardarlo.
« Nora, so che hai un animo buono e per questo ti sto dando una seconda possibilità, non sprecarla »
« Si sbaglia. In me di buono non c'è niente » risposi.
« Cos'è che ti succede? Ti vedo sempre più spenta ogni giorno che passa, chi ti ha ferita? »
« Nessuno. »
« Non sono così sciocco da non notare che il tuo cuore è spezzato a causa di qualcuno, fammi indovinare, Mattheo Riddle, vero? » la rabbia percorse tutto il mio corpo all'udire di quel nome.
« Niente mi ferisce, tantomeno quello stupido ragazzino »
flashback •
« Ma cosa ti è saltato in mente? Perché le hai fatto del male? » mi urlò contro Mattheo senza alcun motivo.
« A te cosa te ne importa di Astoria, lei mi ha provocata e ho avuto tutte le motivazioni per colpirla! Cosa cazzo vuoi da me eh? Non avevi detto di non volermi più sentire parlare? Sei un bipolare del cazzo! » lo spintonai.
« E tu sei soltanto una stupida ragazzina frustrata che getta la sua rabbia sugli altri perché è troppo debole per tenersela per sé. Come potrei mai amare una persona così? »