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"Aspetta, cosa è successo?"

Christopher roteò gli occhi a quella domanda perché significava dover ripetere quella storia di nuovo e si sentiva terribilmente il colpa per quello che era successo.

"Quello che ti ho detto Binnie Hyung" insistette Jisung. "Sono arrivato ed erano insieme, solo che poi Jeongin ha preso le sue cose e se n'è andato"

"Che gli hai detto?"

Quella volta gli sguardi dei ragazzi si andarono a posare su Chan che fino a quel momento aveva pregato tutti i santi, invece no anche a distanza di giorni i suoi amici dovevano ancora parlarne e farlo sentire dannatamente in colpa.

Il maggiore strinse la carta che poco prima avvolgeva il suo panino e la posò sul tavolo davanti a sé, ormai gli era passata la fame al ripensare a tutto quanto.

"Niente, gli ho solo detto di smetterla di insistere con questa cosa del ballo" disse travisando la realtà dei fatti.

"Non te lo stava più chiedendo" preciso Changbin.

"Seh, tu ne parlavi in continuazione e magicamente Jisung si fa prendere lezioni da lui" spiegò con fare ovvio. "Non so qual era il vostro piano, ma vi conosco bene"

Changbin e Jisung si scambiarono uno sguardo d'intesa intrinseco di panico, ma Chris ebbe solo la conferma di ciò che già immaginava.

"Lo sai che è quella strega che sta insistendo" dichiarò Changbin mentre l'atmosfera si fece più seria.

"Ovviamente! So che lei ha chiesto di me e che sta insistendo, ma non ci andrò" spiegò Chris mentre cercava di aggrapparsi a quella verità. "Mi dispiace, lo sapete"

"Oh no" disse Jisung quella volta. "Non devi chiedere scusa a noi, ma a Jeongin"

Un piccolo sbuffo uscì dalle labbra del ragazzo, non perché non volesse farlo, ma perché sapeva di aver esagerato con lui e voleva farsi perdonare, quello non era davvero lui ed ormai rimuginava solo a come chiedergli scusa.

"Lo so, me ne rendo conto sono stato terribile"

"Devi solo parlarci" precisò Jisung insistendo nella speranza che andassero davvero d'accordo. "Poi è fantastico, mi dispiace non averci fatto amicizia prima non l'avevo mai notato"

Chris in quel momento avrebbe voluto dire la sua, ma si morse il labbro inferiore per non far uscire i suoi pensieri perché lui eccome se aveva notato il minore molto tempo prima.
Si ricordava bene il momento in cui i suoi occhi si erano posati per la prima volta su Yang Jeongin due anni fa.

Venne attirato dalla sua chioma color carminio e solo dopo si era perso sul suo viso, trovandolo incredibilmente bello e delicato. Gli aveva lanciato occhiate fugaci per tutti quegli anni ma lui non aveva mai ricambiato uno sguardo, quindi Chris alla fine si chiuse nei suoi pensieri.

Lo riconobbe durante le festa del mese scorso, l'unica persona ferma nella sala si riusciva ben notare e la sua figura attirò gli occhi di Chris, dapprima confuso della sua presenza lì e dopo piacevolmente sorpreso che finalmente stesse fissando proprio lui..

Ovviamente Chris rimase con l'amaro in bocca nel sapere il vero motivo per il quale Jeongin lo stesse cercando, non riusciva a capire nemmeno lui in cosa sperava dopo averlo visto al locale ma avere la conferma fece scoraggiare il povero ragazzo.

Gli dispiaceva di aver conosciuto Jeongin in quel modo, gli dispiaceva del fatto che aveva mostrato una parte non veritiera di sé e gli dispiaceva che il ragazzo da quel momento affibbiasse solo cose negative al maggiore.

Se solo ci fossimo conosciuti in un'altra maniera.

"Hyung?"

Chris si riprese dai suoi pensieri osservando come i due ragazzi lo stavano fissando curiosi, si era perso nei suoi pensieri ignorando il discorso.

"A che pensavi?"

"Pensavo a come chiedere scusa a Jeongin"

Non era una bugia, ma neanche la verità.

"Rimedierò ai miei errori"

KILL THE DJ /Jeongchan/La tua prossima ossessione. Scoprilo ora