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Dopo la visita a casa Darktail, Eryn si diresse verso casa propria piuttosto confusa. Non aveva la più pallida idea di come poteva aiutare Danny o di come potesse scoprire se la sua fosse una vera premonizione o solo un sogno orribile dettato dagli eventi di quei giorni.

Stravolta da tutte quelle emozioni, neanche si accorse di Mira che le stava venendo incontro a passo di marcia finché non se la trovò davanti.

«Si può sapere dove eri finita? Metà villaggio ti sta cercando! Tua madre è sconvolta dalla paura e tu te ne vai in giro tutta tranquilla!» esclamò adirata.

«Cosa? Ma.. sono stata via solo un'ora!»

«Sì! Ma senza dire a nessuno dove saresti andata! Pensavamo saresti rimasta nei dintorni e invece quando tua madre si è affacciata non ti ha vista più! Ma che ti dice il cervello?»

«Scusami, Mira. Non volevo. Non era mia intenzione sparire.. avevo bisogno di un po' di tempo per pensare..»

«Pensare a cosa?» l'amica la squadrò come se non fosse convinta che gliela raccontasse giusta. «Si può sapere che succede?»

Eryn sospirò affranta come se sentisse il peso del mondo intero sulle proprie spalle.

«E' complicato..»

«E io a che servo se non a scomplicare le cose?» si imbronciò la ragazza.

Eryn sorrise appena al suo fare infantile, poi un piccolo colpo di genio illuminò la sua lampadina. Eryn sgranò lo sguardo sull'amica e puntò speranzosa gli occhi limpidi in quelli castani di Mira.

«Tua madre può prevedere il futuro? O leggere la mano?»

Mira la fissò come se fosse pazza.

«Sì.. con le carte.. ma non sempre sono risposte chiare.»

«E potrebbe leggerlo anche a me?»

«Certo. Ma.. perché? Hai per caso una crisi prematrimoniale?» chiese esaminandola sempre più diffidente.

«No. Nessuna crisi. Ma devo assolutamente parlare con lei.» disse risoluta.

Mira le lanciò un'ultima occhiata indagatrice, poi annuì.

«Va bene. Andiamo. Ma prima passiamo da casa tua e diciamo a tua madre che sei viva e stai bene.»

Eryn sorrise e seguì l'amica in direzione delle loro case. Non appena mise piede sulla veranda, sua madre si precipitò fuori e l'abbracciò stretta.

«Oh, tesoro mio! Che paura mi hai fatto prendere! Dove sei stata?»

«Scusami, mamma. Ero andata a trovare i nonni e lo zio Jason.. e Steven» disse rammaricata, stringendo forte il corpo esile della donna.

«Non farmi più spaventare così! Perché non mi hai detto che eri lì? Ero così in pena!» disse Joanna con gli occhi lucidi.

«Scusa. Avevo bisogno di raccogliere un po' le idee. E ho scritto qualche parola per Steven, dal momento che.. sì, insomma.. non c'è scritto niente sulla sua lapide..»

Sua madre si sciolse come burro alle sue parole.

«Oh, tesoro. Il tuo è stato un pensiero così dolce.. ma la prossima volta avverti, per favore. Con questa storia dei lupi ogni volta che sei da sola mi preoccupo da morire..»

Lei le sorrise e la abbracciò un'altra volta. «Va bene.»

«Sarà il caso che avverti tuo fratello e Jonah. Appena hanno saputo che non ti trovavo si sono messi a cercarti lasciando tutto. Credo che abbiano trascinato anche Antony con loro.»

FabulaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora