«Io che sono nato tra le ombre, ho giurato a Vankane d'insegnarti a sottomettere Far-Shee».
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4821.
Elizabeth ha sette anni quando viene tratta in salvo da un isolotto disabitato dell'Arcipelago orientale, unica superstite di una spedizione di profa...
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LIZA
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Sopraggiunse il terzo tuono e Liza compì a ritroso gli stessi movimenti di Altea pur di non essere toccata.
Perché non riesci a controllarmi.
"Mi dispiace".
Hai paura perché...
"Elizabeth, io non ho paura di te".
... Perché non te lo permetto.
"Mi dispiace aver insistito. Forse non è ancora arrivato il momento, o forse non sei la persona giusta con cui parlarne" squittì l'allieva, riallacciando la mantella sulla bocca e coprendo lo zigomo leso. "Se è stato deciso da tutti gli ufficiali di bordo, così sia. Ho già detto a Sid che gli avrei permesso di armonizzarsi col mio catalizzatore, se questo può farvi stare più tranquilli".
Stettero l'una di fronte all'altra per un tempo che a Liza sembrò infinito, fradicie e svuotate di ogni cosa. Altea la superava in altezza di una trentina di centimetri circa e non poté spiarne l'espressione da sotto la frangia bagnata. Quindi si concentrò sul respiro frenetico di lei, solo su quello, il pianto soffocato a chiuderle la gola mentre subiva l'attesa e la pioggia ora scrosciante.
"Sid non ti farà del male. Mi fido di lui, stavolta sarà diverso".
Liza tentennò fino all'ultimo, rifiutandosi di rispondere, il taglio che doleva da morire e le guance rosse di schiaffi e rabbia. Se avesse aperto bocca per stare a negare, sarebbe scoppiata a piangere. E Altea lo capì. Tornò a darle le spalle e camminò in direzione del lazzaretto, oramai a corto di fiato e parole da dire, la mano con cui l'aveva ripetutamente colpita a stringere un lembo del mantello che portava calato addosso.
Si separarono nell'atrio principale senza che Altea le desse ulteriori disposizioni. Liza raggiunse Mera, che già l'aspettava accanto a un bambino piagnucolante, e meccanica si adoperò ad assisterla nelle mansioni per cui era stata pagata. Sintetizzò una decina di unguenti, lavò e disinfettò le bende, catalogò le scorte mediche del lazzaretto e consegnò la lista compilata prima delle nove.