«Io che sono nato tra le ombre, ho giurato a Vankane d'insegnarti a sottomettere Far-Shee».
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4821.
Elizabeth ha sette anni quando viene tratta in salvo da un isolotto disabitato dell'Arcipelago orientale, unica superstite di una spedizione di profa...
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LIZA
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"Mentirei se ti dicessi che no, non sarai fottuta se una di queste cose accadesse. Perché di verità ne è pieno il mondo e a volte sono preferibili le bugie" poggiandosi a terra sulle ginocchia, anche l'altra mano le scivolò addosso per ghermire il fianco. Ci premette su il palmo, una carezza calma a stropicciare il doppiopetto, quasi volesse stracciarlo via. "Le bugie possono portare dolore, certo, ma sono le verità a fare più male. Te lo dico io che sono bugiardo per vocazione da una vita intera".
Tutta l'attenzione di Liza venne calamitata dalle labbra che avrebbe voluto baciare affinché la smettesse di sorridere e terrorizzarla. Quell'ultima constatazione, però, la contaminò dell'unico e vero sentimento che Shade tuttora custodiva gelosamente, la traccia più sincera della vita che gli era rimasta dentro: la rabbia.
"Quindi anche con me sei bugiardo".
"Forse".
"Allora dimmi: coscia destra o coscia sinistra?"
Shade capì subito e stette al gioco, il gioco che era di Liza per metà. Il sorriso sul suo volto si allargò; un'ennesima e reciproca dichiarazione di intenti fatta sul punto di non ritorno.
"Destra".
Il viso di Liza andò a fuoco mentre gli afferrava la mano e impacciata gli permetteva di infilarla sotto la gonna. Lo guidò nei movimenti, lui che premette di proposito per imprimerle addosso il suo tocco ruvido, e gli lasciò tastare il colpo di pistola ormai cicatrizzato, spaccato a metà dall'orlo delle calze.
Un buco circoscritto nella carne e una voragine senza fondo nell'anima. Il marchio più reale a testimoniare il suo essere maligna, in aggiunta all'orecchino di Far-Shee.
Umettò le labbra prima di correggerlo, un guizzo rosa della lingua che Shade seguì attentamente con gli occhi.
"Sinistra".
"E se avessi mentito di proposito?" le domandò, tenendosi a pochi centimetri dalla sua bocca. "Ho già visto le tue cosce, Elizabeth. E vorrei vederle ancora".