Simone salì sul taxi, chiudendo la portiera con un sospiro pesante. Mentre l'auto si allontanava dal locale, i suoi pensieri tornarono a Manuel e alla discussione che avevano appena avuto. Il bacio che Manuel aveva condiviso con un altro ragazzo gli bruciava ancora nella mente, riportando alla superficie un ricordo doloroso della sua precedente relazione con Flavio. La stessa sensazione di tradimento e insicurezza si riaffacciava, facendolo sentire vulnerabile e ferito. Arrivato a casa si lasciò cadere sul materasso e prese il telefono. Scrisse un messaggio ai suoi amici per informarli di quanto era accaduto e del fatto che aveva deciso di andarsene dal locale. Giulio e Francesco gli riferirono che avrebbero tenuto sott'occhio Manuel, mentre Laura espresse il suo dispiacere e cercando di rassicurarlo, gli disse che sicuramente le cose alla fine si sarebbero risolte per il meglio.
Simone rimase a fissare il soffitto, la mente che vagava tra il passato e il presente. Pensò a suo fratello Jacopo, alle parole che Manuel gli aveva detto fuori dal locale. Troppo stanco e con un pesante mal di testa, si arrese al sonno. Sprofondò nel letto accanto a Soleil, sperando che la notte gli portasse un po' di sollievo dalle emozioni turbolente che lo avevano travolto.
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6 giugno
Anche quel giorno, quando Simone aprì gli occhi al mattino, si ritrovò l'ennesimo messaggio di Manuel tra le varie notifiche. Ormai i messaggi del riccio accompagnavano le sue giornate da inizio settimana.
Il primo dei tanti, il minore, glielo aveva scritto lunedì.
Numero sconosciuto: Ciao Simo', so Manuel, m'ha dato il numero tuo Monica che l'ha chiesto a Giulio pe' me...Vedi? Tutto sto giro solo pe' te, pe scriverte che me dispiace pe' come me so comportato, nun volevo farte sta male. Buona giornata
Simone non rispose, perchè non aveva voglia di sentirlo, quel bacio tra il ragazzo del locale e Manuel, lui proprio non riusciva a dimenticarlo. Quindi, dopo aver rivolto una bella ramanzina a Giulio -che lo aveva accusato scherzosamente di essere un dramaking- era tornato in palestra con Francesco, aveva fatto un aperitivo con Laura e il giorno successivo era andato a far visita alla cara nonna Virginia. La donna lo aveva accolto calorosamente e felicissima di vederlo, lo aveva subito portato in cucina per preparagli una thè al tamarindo - che Simone fingeva di apprezzare fin da piccolino solo per non far dispiacere la nonna- e una fetta di ciambella.
Martedì
"Allora Simoncino? Cosa sono questi occhi tristi?" Virginia aveva subito fatto caso all'infelicità del nipote, poteva dire di conoscerlo come le sue tasche, avendo asciugato lei stessa innumerevoli volte le lacrime del bambino che Simone era stato. "Niente nonna, non ti preoccupare..." aveva risposto in fretta il corvino, per frenare qualsiasi altra questione. Ma a nonna Virginia non si può mentire, questo lo aveva imparato subito. Per cui sospirò pesantemente e svuotò il sacco, raccontando brevemente alla nonna le ultime vicissitudini della sua vita, censurando per ovvi motivi qualche dettaglio. Alcune lacrime gli percorsero le guance e l'ex attrice di teatro, ci tenne a levarle via con il pollice, mentre accarezzava dolcemente la guancia del nipote. "Tesoro" "Scusa nonna, non volevo piangere." "Tesoro mio, non ti devi mica scusare eh, anche un uomo fatto e formato come te può piangere...vuoi un'altra fetta di ciambella eh?" chiese la donna con ancora il palmo sul volto di Simone. Egli annuì e si lasciò fare le carezze, come se avesse ancora tre anni, come se il tempo potesse riavvolgersi su se stesso e riportarlo nel passato in un secondo, come se sua madre e suo padre potessero tornare ad essere dei giovani innamorati, come se Jacopo fosse ancora accanto a lui. "Mi manca Jacopo nonna..." sussurò Simone con voce spezzata. La signora Virginia lo guardò con tanto amore negli occhi e un velo di tristezza a renderli lucidi. "Anche a me tesoro, quando hai voglia andiamo a trovarlo."
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DECADANCE - Simuel
Fiksi PenggemarNella vibrante cornice di Roma, le vite di Simone, un professore malinconico, e Manuel, un giovane studente di filosofia, si intrecciano in modo inaspettato. Un incontro casuale nel misterioso locale a luci rosse, Decadance, accende una scintilla tr...
