nessuno

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Quello fu il primo pigiama party di Rosa.
Lei lo avrebbe chiamato semplicemente durmí for, ma l'utilizzo dell'inglese non le veniva mai automatico. Avrebbe preferito che fosse stato un pigiama party un po' più felice, spensero il film perché a Rosa proprio non piaceva.
Ma alla fine la serata non fu così male. Silvia era davvero la sua amica del cuore.

Non era mai stata sveglia fino all'una di notte a parlare con un'amica su qualsiasi cosa. Fare questo tipo di attività poteva comportare un rischio sia per lei e sia per chi le stava attorno. Motivo per cui aveva sempre cercato di evitare di fare queste cose con Anna e Caterina. Non che con Silvia fosse stato meglio dato che era letteralmente una ex detenuta come lei.

Aspettò, fino almeno alle otto, che la venissero a cercare. O che la chiamassero.
Nessuna di queste cose accadde.
Stranamente. Forse per una volta avrebbe potuto fare qualcosa che tutte le ragazze facevano, almeno una volta nella vita. Lo prese come un segno.

Elena, la madre di Silvia, entrò in camera verso le undici e mezza servendo le due ragazze con due bicchieri pieni di gelato alla menta con pezzi di cioccolato, un tipo di gusto che Rosa non aveva mai assaggiato. Era il preferito di Silvia.

Elena fu proprio quello che Rosa si aspettò di conoscere e vedere, ovvero una donna quasi identica alla figlia con delle maniere gentili e fini. Mediterranea e molto alla mano.

Capì come mai Silvia fosse venuta su così, determinata, simpatica e bellissima.

La sua di mamma invece, le aveva mandato tre messaggi a cui non aveva ancora risposto, mandati alle sette e mezza di sera.

Amore, tutto bene? Sai, oggi ho fatto una torta dopo tanto tempo. Quella con le mele. Mi è venuta proprio bene, alla faccia tua 😍😍

Ti lascio un pezzo per quando torni.🥰

Tutto bene la?

Avrebbe dovuto chiamarla anche se non voleva.
Maria avrebbe capito subito che qualcosa non andava. Detestava l'idea che riuscisse a capire tante cose solamente dal suo tono di voce e detestava ancora di più che questa caratteristica ce l'avesse anche Carmine.

Ogni volta che un pensiero su Carmine le attraversava la mente le si stringeva il cuore.

Decise di rispondere alla madre con un messaggio dato che ormai era troppo tardi per richiamarla.

Ciao ma. Si, sono a casa di Silvia. So' che non è il massimo...ahahha. Ja, tornerò presto domani mattina. Buonanotte, ti voglio bene.

«E invece Angelo?» chiese Rosa all'amica quando avrebbe voluto chiederglielo molto prima.
Silvia la intimidiva un po', cosa che non sentiva affatto quando la conobbe. La Silvia che conosceva si faceva fregare molto facilmente. Quella che aveva davanti in quel momento invece, sembrava tutto il contrario.

Ma Silvia le sorrise, arricciando il naso «Angelo» ripetè sospirando «Mi verrebbe da dire che è un po' come te e Carmine ma...no.»

«...C' vo' dicere?»

Silvia si buttó una ciocca di capelli all'indietro «La mia vita...prima» disse facendo una pausa «Ruotava troppo intorno agli uomini. Ma assaje. Ho dovuto fermarmi anche io e concentrarmi su di me. Per una volta. Stev accussi 'nguaiat che è stato difficile realizzare che potevo stare senza. Stare senza uomini » disse « Sto cosí da tre anni. E sto bene. Ero sicura che volevo farlo. Pure se mi dispiaceva lasciare Angelo.»

Rosa annuì, appoggiando la testa sul cuscino.

«Lo vedo. Lo sento, ogni tanto. Gli voglio bene. Non ti nego che io non senta nulla. Peró penso di stare ancora così. Da sola.»

Tu non mi conosci.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora