DISCLAIMER
Amici<333 vi ringrazio per la pazienza nell'aspettare questo capitolo, che ho deciso comunque di tagliare perché se no sarebbe diventato TROPPO lungo e ci sarebbe voluto ancora più tempo per scriverlo. Quindi , here we go! Mi sono affezionata a questa storia che sto cercando chiudere nel migliore modo possibile! E che senza farlo apposta (forse) sto allungando un po'...lol.
Anyways ditemi che ne pensate, come sempre 💙
«Senti ma...da quanti anni vivi là?»le chiese Gianni masticando velocemente.
«Cinque» rispose Rosa aprendo del tutto la mano destra. Come erano passati quei cinque anni?
«E com'è vivere là-cioè, con la nebbia? Oppure 'o mar ca fa schif...»
Ridacchiarono un po' tutti, anche Rosa.
Era passato molto tempo da quando aveva sentito Gianni scherzare o ridere.
Lo aveva lasciato triste e combattuto e vederlo così rilassato e felice, sempre con la battuta pronta, le diede ancora più speranza.
Non aveva il coraggio di chiedergli come fosse invece cambiata la sua , di vita. Non ci riusciva per due motivi; non sentiva di avere abbastanza confidenza con lui.
Quella confidenza che si era andata a perdere nel tempo.
E il secondo motivo er perché faticava a realizzare di trovarsi lì, davanti a tutti quei ex detenuti che erano cresciuti insieme, coltivando un'amicizia forte e un passato da lasciarsi andare. E lei, li in mezzo si sentiva come un sassolino in mezzo a delle conchiglie sulla riva.
«A me stanno antipatici i romagnoli» sentenzió Pino prendendo un pezzo di carne dal piatto che Filip aveva appena messo sul tavolo.
Rosa sentì Carmine sghignazzare , così volse instintivamente gli occhi verso di lui.
«A te stanno antipatici tutt' quant, Pinù» aggiunse poi Carmine tirando la sedia su cui era seduto più vicino al tavolo.
«Tranne i napoletani» rise Gianni.
«E i rumeni» aggiunse Naditza lanciandogli un tovagliolo.
«L'unico non napoletano che ti sta simpatico è chist, guarda» continuó Carmine indicando Filippo con una spallata.
«Ma sapete che io ho sempre voluto sapere com'è vivere con una nuova identità?» disse Naditza, studiando i visti tutti e poi infine quello di Rosa.
Naditza era curiosa. D'altronde fa parte della sua personalità.
Rosa percepí anche una sottile furbizia in quei occhi azzurri e vispi che sotto quella luce le sembravano molto più scuri.
Un po' come se fosse pronta per fregarti.
Quello era sicuramente un pregiudizio che ancora non riusciva a togliersi nei suoi confronti e le dispiaceva, avercelo. Dopotuttto Rosa se le sarebbe solo sognate quelle due serate fuori casa, se non ci fosse stata lei.
Si sentí come interrogata. Una sensazione che aveva provato diverse volte nella vita, ma non davanti ad un gruppo di amici.
Non le piaceva quella sensazione.
Guardó Carmine di sottecchi, che invece aveva gli occhi rivolti verso il basso , con il viso illuminato dallo schermo del cellulare.
Gli unici occhi che non la stavano guardando erano i proprio suoi.
Abbassati. Disinteressati. Prima di uscire, Silvia le aveva detto che non si doveva fare prendere dalla paura se Carmine non l'avrebbe calcolata, almeno all'inizio. Era già tanto che l'aveva salutata, a dirla tutta.
Nonostante ciò, sentiva che quella serata sarebbe finita come non avrebbe voluto e che nulla di buono sarebbe potuto succedere.
«Quello accadrà se tu non ti prendi coraggio» le aveva detto Silvia.
Naditza parlò come se stesse raccontando per la prima le sue fantasie pre-Filippo Ferrari «Quando vivevo con i miei volevo cagnà nome e pure cognom.» sorrise «Mi volevo tingere i capelli di nero. E avere molti soldi. Volevo fuggire lontano, volevo viaggiare sempre...conoscere più posti possibili» disse guardando solo per un attimo Filippo. «Volevo avere un nome diverso, magari un nome francese. Juliette...Genevieve...» continuò, accompagnate da risatine di Gianni e Filippo.
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Tu non mi conosci.
Fanfiction«Nu Jeans e na magliett!» una grossa risata uscì dalla bocca di Rosa «Ma c ti sittant'ann?» «Bast» disse Carmine prendendole il cellulare di mano «Hai sprecato la tua possibilità» «Eh ja, dai!» «L'hai voluto tu» «Scusa, mo veramente- faccio la seria...
