voi che potete

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Rosa deglutí quell'ultima frase pronunciata da Carmine in modo assolutamente non intenzionale.

Accennò un sorriso, pensando che lui gliela volesse far proprio pesare. Gliela voleva far pesare in tutti i modi e a tutti i costi. Soprattutto, voleva ricordarle che era lei quella che se ne era andata. Non mentiva, in fondo.

«Fai bene» disse poi lei, guardandosi le scarpe.
Carmine guarda oltre il mare.
Lui non se ne va mai ma, vorrebbe almeno solo provare ad immaginare come sarebbe stata la sua vita se fosse stato un ragazzo che prendeva e lasciava. Purtroppo o per fortuna, non è così. Non lo è mai stato.

«Mi mancherete tutti, probabilmente» continuó Rosa sempre con quel sorriso che in fondo, si vergogna.
Una frase del genere non si sarebbe mai sognata di dirla così , a cuore aperto. Non era da lei. Si era appena resa conto che perfino Pino, con cui aveva appena discusso, le sarebbe mancato. Eppure lo aveva visto solo una volta dall'ultima volta in IPM.

«A che ora parti?» chiese Carmine piano, quasi come un mormorio.
Rosa non captó subito quello che le aveva chiesto, quindi stette qualche istante in silenzio prima di elaborare la domanda. Poi, continuando a guardare in basso gli rispose «Alle quattro».

Carmine non fece nessun cenno. Glielo chiese per far sì che si rendesse conto che Rosa se ne sarebbe andata via e che non avrebbe avuto piu tempo per affrontarla.

«Carmine...» inizió lei, alzando la testa verso di lui, che non da a meno di notare come le tremino le labbra.

«Lo so che hai visto le canzoni. Le canzoni che ti ho mandato» disse come se si fosse preparata il discorso, stava attenta a quello che diceva dosando ogni parola «Ti sembreranno stupide...ma era l'unico modo per cercare di comunicare con te. In qualche modo. Per avere la tua attenzione.» spiegò «Sai, quando mi avevi chiesto di farti vedere le mie playlist e- e io non volevo?»

Lui non parla. Ma ha sentito bene, l'ha ascoltata, ma non dice nulla.

« E sono sicura di avere ottenuto la tua attenzione. Ti conosco...» disse con troppa confidenza.

Questa volta non rimase immobile.
Carmine si appoggió al recinto di legno, divertito da quell'ultima frase. Lei invece è nervosa e si sente di nuovo gli occhi addosso. Stavolta però, sono solo gli occhi di lui che la stanno guardando.

«Tu mi conosci...» ripetè mormorando. Rosa annuì convinta di quello che aveva detto, anche se imbarazzata.

«C rè?Senti freddo?» se ne uscì lui poco dopo cercando di rimanere il più serio possibile.
«N-no» rispose Rosa smarrita, cercando di capire il motivo di quella domanda.
«Ti tremano le labbra» le disse alzando il mento.
«Non è ve-Embè
«Allora sei nervosa» affermó lui come se le stesse rivelando un indovinello.

Rosa rispose con un sopracciglio alzato , quello che per lei vale come un punto di domanda.
Il sorriso di Carmine si fa sempre più largo e non gli importó più di tanto che si notasse il divertimento sul suo viso, ormai.

«Che hai da ridere? E comunque non sono nervosa...»
«Io non sto ridendo. Sto sorridendo» puntualizzó lui alzando un indice della mano destra.

«...Vabbuó» mormoró lei, voltandosi verso il mare.
Lui la imitó , anche se avrebbe voluto vedere che faccia avesse lei, in quel preciso momento.

«Ti stavo parlando, comunque» avrebbe voluto dire ma non ebbe il coraggio. Quindi stette zitta, lui non fu da meno, mentre l'unico rumore che si sentiva erano le voci dei ragazzi e la musica.

Rosa è totalmente immersa nei suoi pensieri che sembra quasi che non stia pensando a niente. Aveva iniziato a sfregarsi lentamente le braccia. Sembrava quasi che si stesse consolando da sola quando sola non lo era.
Carmine la osservó con la coda dell'occhio, poi si guardò le sue stesse spalle.

Tu non mi conosci.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora