è tutto vero

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Per quella cena con Massimo, Carmine aveva cucinato la parmigiana. Parmigiana che aveva rischiato di bruciare un po' troppo, dato che nel frattempo si era messo a pulire.
Alle sette di sera.
Alla fine, si era dato davvero per malato. Non solo con Filippo, ma pure a lavoro. Se no, col cavolo che sarebbe riuscito a cucinare una parmigiana.
Per non pensare a niente, si era messo le cuffie - come al suo solito - e aveva pulito la casa dalla mattina alle otto fino a mezzogiorno.
Tutto per non pensare a niente.
Niente che equivaleva a Rosa.

Si stava come ammalando di lei, probabilmente stava ingigantendo tutto ma una cosa di cui era sicuro era che era stanco di se stesso.
Si, perché Rosa non si staccava dai suoi pensieri.

Aveva creato una nuova playlist perché quelle tre che aveva le ricordavano Rosa che gliele spia e ci ride sopra.
Questa playlist nuova la soprannominó Pensieri.
Erano tutte canzoni che andavano dagli anni cinquanta ai novanta, per lo più oltreoceano, musica distante da quella Napoli da cui sarebbe voluto scappare. L'aveva creata con l'aiuto dei suggerimenti di Spotify, quindi molte canzoni non le conosceva neanche. Meglio così.

Un po' lo aiutó.
Almeno la musica riusciva a distarlo , probabilmente più del sonno, in quel periodo.
Alcune lo resero abbastanza allegro , quasi si dimenticò che si era reso conto di amare la sua ex ragazza che viveva con un'identità nuova in un'altra città, dopo averlo lasciato.

«Ma chi è chiù fess 'e me? chi?» diceva tra se e sè, tra una passata di straccio e una spolverata.

Ventitre anni e si sentiva già un pensionato. Era anche vedovo. Poteva andare peggio di così?

Si. Infatti era ancora innamorato di Rosa. Più ci pensava e più voleva tirarsi l'acqua del secchio addosso.

Era tutto vero, provava rabbia e questa volta non sarebbe riuscita a nasconderla davanti a lei. Non poteva più farlo, ormai era sicuro di quello che sentiva. Quindi non poteva fingere di essere amico di Rosa quando era arrabbiato sia con se stesso sia con lei.
Poi era anche infastidito perchè a dirla tutta, lui non voleva essere arrabbiato con Rosa.

Avrebbe voluto che qualcuno gli sbattesse un aggeggio abbastanza pesante in testa da fargli dimenticare Rosa. Magari si sarebbe fatto colpire da lei stessa.
Non riusciva a trovare una via d'uscita.
Già sentiva le ipotetiche frasi del comandante, del tipo "se avesti frequentato un'altra ragazza questo non sarebbe successo" oppure "lo devi accettare" o delle cose che non avrebbe voluto sentire. Questa volta aveva paura che nemmeno il comandante sarebbe riuscito ad aiutarlo.

Arrivò un momento in cui si dovette sedere per terra e darsi una calmata. Si lasciò far cadere le cuffie sul collo e fece dei respiri profondi per far si che il suo cuore tornasse ad avere un battito normale.

Una volta calmato, si rialzò pensando che qualunque cosa gli avrebbe detto Massimo, l'avrebbe ascoltata e ne avrebbe fatto tesoro, anche se non avrebbe risolto nulla.

Quando finì di sistemare camera sua, partì una canzone di tipo Bossa Nova, tanto per rimanere in tema un po' jazz e anche per ricordargli che il Brasile lo aspettava sempre.
Anche se ci sarebbe andato da solo. La cultura di quel paese l'aveva sempre affascinato, in generale quella del Sud America, forse perché un po' gli ricordava la sua.

Curioso, guardó il nome dell'artista e il titolo della canzone.

Di João Gilberto.
Rosa Morena.

Gli sembró una specie di scherzo del destino, di cattivo gusto, un pochino tragicomico.
Gli scappò una risatina leggermente isterica.

«Con tutti i nomi ca ce stann...» disse

Si tolse le cuffie e le buttò sul letto, pensando che un'altra cosa che lo riusciva a distrarre più del sonno era farsi la doccia.

Rosa era uscita un'altra volta con Silvia, o meglio, era andata a trovarla nel negozio dove lavorava. Si era comprata una camicia blu, sotto consiglio dell'amica, dicendole che il rosso e il blu sono i colori che le donavano di più di tutti. Quel giorno indossava una maglietta rosso scuro, quindi quello era il turno del blu. Un blu notte, di cui Rosa si era innamorata.

Tu non mi conosci.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora