braccialetto

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«Ma voi non stavate mica in vacanza?» chiese Carmine ridendo al telefono.

«Pff, si. In teoria. Peró già ci manca suonare» rispose Filippo, anche lui ridendo «Diciamo che l'idea è nata anche per i genitori di Nad, dato che non sono mai venuti a sentirci suonare. Solo che alla fine non vengono perchè...umh, non l'ho capito. Questa volta Nad canterà anche, quindi fai attenzione a quello che vuoi fare. Sai che è un po' permalosa»

«Mmh, agg capit. Buon. Peró di martedì...Io lavoro il giorno dopo.»

«Lo so, lo so. Ma va? Peró, per una sera! Non ci saremo solo noi, prima ci sono altri musicisti, si può prendere qualcosa da bere o...quello che vuoi. Portati anche Futura, no? Sarà una serata molto tranquilla, poi non ci saranno tante persone.»

«Si, a Futura la ninna nanna le suonate...»

Filippo rise «Dai, pensaci. Inizia alle nove. Abbiamo anche invitato Ros-abbiamo-Naditza. Naditza ha invitato Rosa.»

Carmine si alzó lentamente dalla sedia su cui era seduto e poi guardó Massimo che era davanti a lui, come se avesse bisogno di conferma che avesse sentito pure lui quello che aveva capito, dato che era in vivavoce.
Tutto quello che riguardava Rosa gli sembrava quasi sempre inverosimile.

«Ma comm avit-»

Filippo lo interruppe «Stamattina l'abbiamo vista nello stesso bar dove siamo andati noi. Naditza l'ha rincorsa perché aveva dimenticato un braccialetto sul tavolo e poi , sai com'è Nad...le ha dato anche l'invito.»

Carmine sorrise pensando al braccialetto. Era un vizio che si era presa a lungo andare o questa volta se l'era davvero dimenticato? 

«Pur chillat però...ndo sta mo? Prima dice che è na fess, e poi?»

«Ora è sotto la doccia» rispose Filippo «è tutto imprevedibile con lei»

Naditza non era l'unica imprevedibile...

Carmine sospirò «E c'ha ritt alla fine, si? Ci va?» chiese impaziente e questo fece ridere ancora Filippo. Quel tono mezzo spazientito per qualche strano motivo gli ricordava il Carmine che aveva conosciuto in IPM.

«Non lo so, non lo sa nessuno» rispose divertito «Magari si. Magari no. Lo scoprirai se verrai»

Carmine pensó alle parole di Massimo.
Se c'era una cosa di cui era sicuro è che si, con Rosa era tutto finito; la delusione provata dopo il matrimonio era riaffiorata nel momento in cui lei varcò quella porta in negozio, e da lí inizió a porsi domande che gli facevano paura, come per esempio, che cosa provasse per lei veramente.
Era convinto che no, non era più innamorato. Perché doveva esserlo, poi? 

Non erano destinati ad amarsi.
Erano successe troppe cose che lo avevano fatto capire molto chiaramente, nonostante abbia cercato di vederci della speranza anche in quei segni, all'inizio della fine.
Ma anche se l'avesse ancora amata non avrebbe potuto reinserirla nella sua vita. Non tanto per lui, ma per la bambina.

Cavolo, il solo pensiero gli metteva i brividi.

Ora Futura aveva cinque anni ed era una bambina che si accorgeva di tutto, di qualsiasi cosa. Se avesse visto Rosa andarsene un'altra volta, se lo sarebbe ricordato.
Quella era l'ultima cosa che una bimba avrebbe dovuto vedere e ricordare.

Carmine sapeva che Rosa era cresciuta e tutte le cose positive che si possono aggiungere su di lei...ma non stava ben capendo tanto il motivo per cui ci stesse pensando così tanto.

Rosa era un'amica adesso.

Basta. Fine.

«Vabbuó, Filí. T facc sapè.»

Tu non mi conosci.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora