inutilmente

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Se c'è una cosa che diverte Carmine è fare i mestieri.
Quando non ne ha aveva voglia è un altro paio di maniche, chiaro, ma quando è dell'umore giusto non c'è niente di meglio del mettersi le cuffie nelle orecchie ed ascoltare la sua playlist Pulizieeeeeeee .
Quel lunedì era nuvoloso, quindi aveva ancora più voglia del solito. Sperava solo che non si mettesse a piovere quando avrebbe dovuto andare andare a prendere Futura all'asilo. Detesta uscire con la pioggia.
Era da solo, poteva cantare quanto voleva senza che nessuno gli dicesse niente. Quando viveva con la sua famiglia, queste cose non avrebbe potuto mai farle, Ezio lo avrebbe fatto volare dalla finestra. L'unica che forse, lo avrebbe tollerato, sarebbe stata sua nonna.

Rosa invece, stava ripassando storia con Anna in videochiamata. Non ne aveva nessuna voglia ma aveva già saltato quegli ultimi giorni passati a Napoli senza ripassare. Anna era indietro con lo studio quanto lei, per quello si erano chiamate per aiutarsi, anche se ogni tanto si distraevano e parlavano degli affari loro. Anna che le dice che a Pasqua sarebbe scesa a Nola e che avrebbe invitato a casa sua sia Francesca che sua mamma Assunta.

«Ma domani che fai? Mi manchi già assaje» le chiese poi.

«Oh, non te l'ho detto. Vado in un locale-aspè comm si chiam...jazz. » disse ridendo pronunciando l'ultima parola «Non ci sono mai stata, ossaje? So' tropp cuntent»

«Ua! E con chi ci vai? Co' quello là...come hai detto che si chiama...Carmelo?»

Rosa cercó di trattenersi dal ridere «Carmine. Qual Carmelo»

«Vabbè, ci vai con lui, insieme ad altri amici? Mica ci può andare così , bell e buon da sola...»

Rosa avrebbe tanto voluto avere altri amici a Napoli.Un tempo ce li aveva.
Era più triste pensare che in un tempo passato aveva Carmela come migliore amica. Lei avrebbe amato quei posti come quel locale, Sala Santa Cecilia.
Rosa aveva messo l'invito del concerto sul tavolo e ogni tanto lo guardava pensando a come sarebbe stato se ci fosse andata con la sua famiglia la prima volta.

E poi chissà cosa stava facendo Carmela in quel momento. Ce le aveva anche le amiche? Quanto era cresciuto il piccolo Ciro? Aveva un nuovo fidanzato? Cosa le piaceva fare, ora che viveva da sola?

«Si» rispose Rosa farfugliando «Con amici»
«Biat a te» rispose Anna «Io domani devo aiutare mamma con le pulizie. Na' pall-vabbuó. Tra l'altro mo c'ho pure mal di testa»

«Eccallà» disse Rosa

«Mi sa che mo smetto di studiare»

«No, oh! Che fai, mi lasci sola?»

«Eh, o'sacc, Francè. Mi metto nu poc sul letto. È colpa del troppo studio» sospiró «Tra un po' viene pure Gianluca qua a casa»

«Ho capito. Allora ci sentiamo poi. Salutamelo» disse

«Si, si. Ciao! Famm sapè come va domani. Ciao amó»

«Va bene»

Riattaccó.
Si guardò attorno.
Quella sala diventava brutalmente cupa quando faceva brutto tempo, poi era pure sola. In più la voglia che aveva di studiare storia ora che Anna l'aveva abbandonata era inesistente.

Solitamente a Rosa piaceva stare da sola, le dava molto spazio per riflettere, su qualsiasi cosa, ed è proprio per quel motivo che sapeva che non avrebbe avuto problemi a stare da sola per quei giorni a Napoli.
Peró in quel momento quella solitudine stava iniziando a soffrirla.

Tu non mi conosci.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora