«Com'è strano rincontrarti ancora
A pensarci bene
sembra che non sia
passata un'ora
Sarà il tuo sguardo
che mi spacca a metà
Come quei jingle della pubblicità»
Da quando era rientrato in negozio, Carmine era piombato in uno strano stato di apatia.
Parlava poco, cercando di fingere qualche sorriso alle clienti.
Le colleghe avrebbe voluto solo buttarle fuori oppure fare loro un dispetto. Una tinta di un colore orrendo a Lucia, tipo bluastro. Un taglio storto e corto ad Angela. Bruciare le doppie punte di Loredana. Quello non sarebbe stato tanto un dispetto, più un favore.
Avrebbe fatto qualsiasi cosa per farle smettere di farsi gli affari degli altri, specialmente i suoi.
Una cosa che aveva faticato a fare lavorando come parrucchiere, specialmente da Hair's Mode Diffusion, fu abituarsi al continuo spettegolare.
Sparlare e speculare su chiunque in modi a volte piuttosto esagerati. Una cosa non aveva mai, mai tollerato.
Aveva constatato che il parrucchiere è il mestiere dei pettegoli e con il tempo aveva capito che questa caratteristica non gli apparteneva neanche un po'. Confidarsi, si. Intromettersi, mai.
Quel giorno cercó di fare finta di niente.
Erano le cinque di pomeriggio e c'erano diverse signore in negozio, quindi non ci fu molto tempo per spettegolare o fare domande a lui sul chi fosse quella ragazza che lo cercava o altre domande simili.
Ebbe solo paura di rispondere troppo male a qualcuna in modo non del tutto voluto e non voleva che accadesse. L'unica domanda decente che gli si fu rivolta fu quella di Patrizia.
Tutto risolto?
A' vogl. Non poteva essere più risolto di così.
Era turno di Angela a mettere la musica per il negozio. Una playlist che era molto più varia di quella di Lucia, cosa che Carmine apprezzava solitamente.
Stava andando Due Nuvole di Marco Mengoni, una canzone che non aveva mai sentito. Gli piace molto la musica dell'artista, si ritiene un fan, ma avrebbe preferito scoprire la canzone prima, anche solo tre giorni prima.
Purtroppo non stava sopportando manco Marco con quel testo che sembrava stesse descrivendo la sua vita. Proprio quando voleva soltanto distrarsi. Non riuscì a fare a meno di prestare attenzione alle parole della canzone.
A tratti gli veniva da ridere perché c'era sempre del tragicomico quando si trattava di Rosa, specialmente con la musica.
«Non siamo stati due eroi
No, non lo saremo mai
Noi non siamo due eroi
Noi saremo le nuvole»
Due nuvole»
«Chist prima due vite...mo due nuvole...»
disse tra sé e se.
A fine giornata fu il primo ad iniziare a mettere tutto a posto e cercare di fuggire il prima possibile.
«Tu zitto zitto, ma poi...» ridacchiò Lucia quando Lory era già andata via. E menomale, perché era la più pettegola di tutte quante.
«...cosa?» chiese lui mettendosi una sigaretta alla bocca, mentre cercava l'accendino nel suo zaino.
«Ma vedi che non ci sta niente di male!» rise Lucia «Era ora. Alla fine nessuna ti ha mai creduto...»
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Tu non mi conosci.
Fiksi Penggemar«Nu Jeans e na magliett!» una grossa risata uscì dalla bocca di Rosa «Ma c ti sittant'ann?» «Bast» disse Carmine prendendole il cellulare di mano «Hai sprecato la tua possibilità» «Eh ja, dai!» «L'hai voluto tu» «Scusa, mo veramente- faccio la seria...
