Nella vita non volevo essere intelligente,
volevo essere bella,
volevo gli occhi spenti
i sorrisi smorzati
quelli che incuriosiscono sai,
le camel sempre a portata di labbra
su quella bocca piena, smaniosa.
(che però non ho mai avuto)
Volevo fare l'amore
senza averlo conosciuto mai
sentirmi strisciare addosso un corpo
lento, inesorabile
sentire i sospiri infrangersi
in mezzo alle tette
(quando tette potevano esser chiamate)
Scrivere messaggi pieni di
parole accorciate e cuori
scriverne uno in meno,
ma pieno di sentimento.
«ti aspetto nel ripostiglio»
e il cuore in gola.
E poi smaniare per le tue mani in posti proibiti,
trascinarti nel buio della palestra
e leccarti
implacabile come selvaggi
tra un materassino ed un tubo
e il sudore,
l'odore,
i suoni attutiti.
L'adrenalina di avere il tuo corpo addosso,
la paura di esser scoperti.
Volevo farti tutto ciò che le ragazze raccontavano,
quello che i libri spiegavano e i romanzi rosa tentavano.
Ma si sa la fortuna gira una sola volta
ed era (sicuramente) tutta per le altre
a me rimanevano solo
impraticabili parole
E no, non funzionavano quasi mai.
Poi quel "quasi" mi ha fottuta,
al buio della palestra,
tra i banchi di scuola,
dietro il muretto,
nelle giornate passate a ridere
e perdersi lezioni.
Perdersi per ritrovarci.
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crepa(cuore)
PoetryPoesia ricucita di una vita ordinaria. Protetta dal diritto di Copyright, qualsiasi appropriazione/riproduzione è punibile per legge. (2023 - 2025) - 17/06/2024 #2 in poesie 24/06/2024 #1 in poesie 04/07/2024 #2 in poesia 02/09/2024 #3 in poesie 25...
