16. Punto e a capo

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Mi dicevi:
«lasciale venire fuori»
«fai in modo che ti capiscano»
«come fanno a capirmi, se io per prima non lo faccio?»

Sento muri invalicabili,
mi sento scivolare
e non sono più in grado di tenermi.

Sembra un inverno senza fine,
temperature glaciali,
in grado di bloccare le parole più buone,
in grado di sputarle fuori quelle più velenose.

Lo stato di confusione
che crea
questo girotondo di parole infinite
lasciando dietro di se
un forte rumore di niente.

Ho pensato
a quei due minuti
che infrangono tutte le mie regole.

Con te le ho violate,
di nuovo,
tutte.

crepa(cuore)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora