28. (io, sempre io)

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Circondata da risa,
cuori scoppiettanti,
felicità ebbra,
l'ho sentita posarsi
sul cuore,
tra polmone e vertebra,
la colpa.

Del divertimento,
del non pensare,
del lasciarci sconvolgere
da pensieri frivoli,
musica assordante.

L'impegno mentale che avevo
prima che tu mi lasciassi,
che mi uccidesse il
tuo, mio, nostro,
ricordo,
mi travolge e
sconvolge.

a volte
penso
credo (spero)
mi ci vorrebbe un cuore
(un cuore)
e un maledetto stomaco
in sostituzione,
di scorta,
per racchiudere
imprigionare
tutte le cose che
(io, sempre io)
sento.

crepa(cuore)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora