89. tredici febbraio

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Se mi domandassero com'è starti accanto, risponderei fiamma. Accanto a te ho caldo e freddo. Allo stesso tempo. Mi accendo e spengo così velocemente che non riesco a percepirne differenza. So solo che mi manca il respiro se non ci sei e respiro meglio quando sto sola. Mi piace specchiarmi tra i tuoi lineamenti, accucciarmi nella tua pelle, sentirne l'odore, respirare attraverso la tua bocca e guardare il mondo con i tuoi occhi quando ci sono le giornate belle. Mi piace essere uno, avere sembianze e corpo tuo. Però adoro essere me, nel pieno dei miei difetti, arrogante ed egoista come solo io so essere. Vedere nei tuoi occhi il sorriso malizioso che se ne appropria. Sono fiamma con te, non ragiono. Mi nascondo, mi lascio essere con la paura di esser vista. E tu dirai ancora? Si, amore, ancora e per sempre. Sento freddo sono stanca. Passerà mai questa impotenza che avvolge le mie spalle con te? Possiamo tornare all'amore semplice e delicato dei nostri diciotto? Dobbiamo continuare a liquefarci ed assumere forma ad ogni nuova tempesta, lo so, lo sappiamo. Torno, aspettami. Me lo ricordi dov'è l'amore: un passo dietro la paura. Quella che mi fotte la testa con te. Tallone d'Achille. Torno a respirare. Tu fammi ridere. Io torno a respirare.

crepa(cuore)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora