Abituati alla vita.
Strappati di dosso i miei ricordi.
Uccidi le parole.
Eliminale dal vocabolario.
Quanto vorrei esser strega,
cancellarti dalla mia pelle,
divorare quel poco che di me ti è rimasto,
perché tu non tenga più (a) nulla.
E se il pensiero è svanito ogni tanto uccido
il tuo ricordo, gli do fuoco, giù nello stomaco,
per ricordare la barzelletta che sei stata nella mia vita.
Dire la verità non ti è mai riuscito,
lo so. Ci sono collassata addosso.
La caduta non ha fatto male, perché
me lo avevano detto, non fidarti.
Pizzicavano le voci sulla pelle.
Non fidarti, non questa volta.
Le parole l'hanno inventate per esser pulite.
Io le sporco, le rendo vergogna con tutte le verità che sputano fuori.
Faccio un girotondo ma il risultato non cambia. Premo canc., invio, fine.
Ci sono promesse che raramente infrango con me stessa.
Se mi dico di non perdere tempo, io piuttosto perdo te.
A volte lo stomaco mi si lacera, a tarda sera,
il buio mi stringe la gola e i pensieri brutti si affacciano
tra le calca delle mie cervella.
Io tengo duro, ma la testa si nutre delle ansie,
svicola dal mio controllo e la notte mi inghiotte.
Ed io ci faccio l'amore con la notte che mi inghiotte.
STAI LEGGENDO
crepa(cuore)
PoesiaPoesia ricucita di una vita ordinaria. Protetta dal diritto di Copyright, qualsiasi appropriazione/riproduzione è punibile per legge. (2023 - 2025) - 17/06/2024 #2 in poesie 24/06/2024 #1 in poesie 04/07/2024 #2 in poesia 02/09/2024 #3 in poesie 25...
