84. Instabile

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Ti leggo e ti sento strisciare addosso
gli occhi divorano ciò che non vedono
vanno oltre e la pelle brucia.

Non conosco i tuoi contorni
ma pensarti mi rende instabile.

Stabilisco confini
il mio essere umana
si tramuta in ghiaccio
non valico, sto ferma.

Non domando, non me lo permetto
Rimango natura morta, fiore insulso.

Lascio potere alle parole
di rendermi nuda ai tuoi occhi.

È l'altro che mi accarezza
È occhio esperto, il tuo
che vede oltre e mi spoglia.

Ti riconosci?
Io non ho più contorni,
lineamenti, mi sto liquefacendo.

crepa(cuore)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora