Era la fine dell'estate del per sempre bambini, l'inizio del primo anno da grandi. Del girare a vuoto con i motorini. Dei baci con i ragazzi più grandi, le risate trattenute e le minchiate quelle che si fanno a quattordici anni.
Era la fine dell'estate. Quella in cui «Oh, alle cinque a porta fiorentina, non ritardare.» Lo ricordo come adesso. Ti vedo lontana con il caschetto bruno, gli occhi buoni e sempre sorridenti.
L'empatia, la prima volta che c'ho avuto a che fare, è stato per il tuo nome. Chiara. Mi sei strisciata addosso, sei diventata nemica delle mie notti. E fuori è rimasto buio per un po'.
Era la fine dell'estate quella in cui si aspetta la vita. L'amore. Le delusioni. Aspettavamo il tempo per superare il prossimo ostacolo, calcolarne l'imbarazzo, tingendoci le guance di rosso, di frasi lasciate in sospeso, senza messaggi, solo squilli che duravano il tempo di un secondo. Perché le chiamate costavano e «te lo giuro domani te lo dico aspettami alle panchine.»
Era l'inizio dell'anno, quello che anticipa una vita vera. Piena di baci a scoprirci con le lingue e con le mani ovunque. A pensarci in un modo diverso, dai ragazzi in motorino, con i Bacardi tra le mani e il mondo ai nostri piedi. Le prime uscite, il torno tardi, l'infinito negli occhi. Tra gli sguardi l'ultimo tentativo di dirci ciao, prima che le scuole cambiassero le carte in tavola.
Nel caos dei saluti, non ricordo la voce, ma se chiudo gli occhi il tuo volto sorridente torna dirompente. E questo basta. Che la vita vera arriva e ti travolge, non da tempo ai saluti, agli occhi di abituarsi a nuovi bui.
Se passi domani, giuro ti dico, giuro ridiamo, giuro ci salutiamo, ma questa volta per bene.
E' Halloween oggi, ma per me rimarrà sempre il giorno in cui ti ho salutata per l'ultima volta.
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Non sono triste, è solo esigenza. Chiara è stata una conoscente, una compagna di pallavolo. Non abbiamo avuto tempo, tempo per un'amicizia mai sbocciata, ma rimasta cicatrice. E ogni tanto quel tempo mancato torna a bussare. Ciò che mi fa impressione oggi, è che sono diciassette anni che non viaggia più su questa terra. Inizia ad essere un tempo veramente lungo. Tutto qua.
Giuro che stasera mi travesto e sorrido.
Serena
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crepa(cuore)
PoesiaPoesia ricucita di una vita ordinaria. Protetta dal diritto di Copyright, qualsiasi appropriazione/riproduzione è punibile per legge. (2023 - 2025) - 17/06/2024 #2 in poesie 24/06/2024 #1 in poesie 04/07/2024 #2 in poesia 02/09/2024 #3 in poesie 25...
