Ci vogliono voci forti
strilli silenziosi
e occhi silenti
Ci vogliono voci chiare
braccia composte
passi lineari
E poi, follia.
Questo sentimento
che combatto,
chiudo, rilascio,
tace il tormento
della cose non dette,
dei saluti non dati.
Inonda la stomaco,
chiude le viscere,
uccide i lamenti.
L'astrattezza del linguaggio,
il nostro,
fulmineo,
a ciel sereno,
arrivato e disperso,
caldo, davanti ad un piatto di pesce.
E c'era Bruce di sottofondo,
e quell'emozione nata piccola,
insignificante, lucente,
come pioggia d'agosto.
Sorrisi nati consapevoli,
grandi bugiardi.
Occhi indiscreti, mani concrete,
cosa cerchi, cosa vuoi,
dove vuoi, ti ho detto.
I cocci spezzati del nostro vivere:
sparsi a terra a comporre mosaico,
eppure i tuoi occhi, lucenti,
davan segno di esser attraversati
da infinite lacrime.
Concedimi di non capirmi,
non coprire questo frastuono,
lascia che giri la rotella,
lasciaci sbagliare e ritrovare
nel frastuono-rumore che ci investe.
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crepa(cuore)
PoetryPoesia ricucita di una vita ordinaria. Protetta dal diritto di Copyright, qualsiasi appropriazione/riproduzione è punibile per legge. (2023 - 2025) - 17/06/2024 #2 in poesie 24/06/2024 #1 in poesie 04/07/2024 #2 in poesia 02/09/2024 #3 in poesie 25...
