Smettiamola di piangere
ci ripeto.
E' il segno del tempo
sulla tua pelle stanca
le rughe intorno agli occhi
e quelle intorno alle labbra.
Le giornate sono mostri
da combattere
a braccia allargate.
Sembriamo esser tornati
indietro. Quattro anni.
Abbiamo scalato montagne,
affrontato incubi,
lutti, offese, solitudine
e tremende nostalgie
convinti che nulla ci avrebbe afferrato.
Eppure fa paura di nuovo.
Trema la terra,
allaccia alla gola,
a volte la consapevolezza che si ripresenta
torna a non farci dormire.
Non voglio bloccare
questo battere frenetico,
voglio continuare a vederci muovere,
indossare i nostri migliori sorrisi,
e ridere a crepapelle per le cavolate.
Abitare i nostri corpi invecchiati un po',
stanchi pure, ma sempre felici.
Abitare la tua pelle, sentirne l'odore.
Baciarne ogni centimetro, senza dimenticarne il calore.
Mangiami i pensieri,
uccidimi la memoria,
toccami la parola, falla tua.
Ci siamo promessi il mare
così tante volte che
la promessa si è infranta come l'onda
che ci investe di nuovo.
L'ho imparato amore mio,
denti stretti, spalle larghe,
è così che ti amo,
è così che sto.
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crepa(cuore)
PuisiPoesia ricucita di una vita ordinaria. Protetta dal diritto di Copyright, qualsiasi appropriazione/riproduzione è punibile per legge. (2023 - 2025) - 17/06/2024 #2 in poesie 24/06/2024 #1 in poesie 04/07/2024 #2 in poesia 02/09/2024 #3 in poesie 25...
