51. E' così che.

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Smettiamola di piangere
ci ripeto.
E' il segno del tempo
sulla tua pelle stanca
le rughe intorno agli occhi
e quelle intorno alle labbra.

Le giornate sono mostri
da combattere
a braccia allargate.

Sembriamo esser tornati
indietro. Quattro anni.

Abbiamo scalato montagne,
affrontato incubi,
lutti, offese, solitudine
e tremende nostalgie
convinti che nulla ci avrebbe afferrato.

Eppure fa paura di nuovo.
Trema la terra,
allaccia alla gola,
a volte la consapevolezza che si ripresenta
torna a non farci dormire.

Non voglio bloccare
questo battere frenetico,
voglio continuare a vederci muovere,
indossare i nostri migliori sorrisi,
e ridere a crepapelle per le cavolate.

Abitare i nostri corpi invecchiati un po',
stanchi pure, ma sempre felici.
Abitare la tua pelle, sentirne l'odore.
Baciarne ogni centimetro, senza dimenticarne il calore.

Mangiami i pensieri,
uccidimi la memoria,
toccami la parola, falla tua.

Ci siamo promessi il mare
così tante volte che
la promessa si è infranta come l'onda
che ci investe di nuovo.

L'ho imparato amore mio,
denti stretti, spalle larghe,
è così che ti amo,
è così che sto.



crepa(cuore)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora