81. Sere nere

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Pesi, cuori infranti, vetri bagnati, buio persistente ma anche qualche grosso sorriso, amicizie fortunate, abbracci calorosi, l'amore, in ogni passo, inscindibile e liberatorio. La grande paura, il freddo dentro e il distacco.

È il distacco a governare la rete delle illusioni.
E sono le illusioni a spiaccicare sorrisi inattesi nelle facce.
Frignano imperturbabili gli occhi.
Lucenti nel buio.
Lasciano sorrisi. 


Ma tu sorridi davvero?


È calato freddo nelle spalle.
Niente luci, niente Natale.
Nessun albero ad addobbare casa.
Nessuna luce epilettica pronta ad accogliere.
Per ingoiare certi dolori si può solo indossare un cappotto.


Sai cos'è il distacco?


Non basteranno abbracci quando i tuoi occhi si perderanno in attesa di sorrisi che non torneranno più. È inatteso il dolore arrivato, è difficile ingoiare il cambiamento che certe morti ti impongono addosso. Eppure lo fanno senza diritto di replica. Lo urlano al vento. E la presenza prima non ingombranti diventa assenza imponente.

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