Dalle rondini, i primi princìpi di primavera alimentano questi anni dorati come uno scettro, un trono del Seicento, ed io me ne sto ferma nel mio gomitolo di solitudine a tremare come quelle foglie rossastre che a settembre si addormentano sui viali pallidi di nebbia.
La cornice del cielo compare sul mio volto, sono tutta arcobaleno e incertezza , inverno sulle spalle a decorare la terra che mi porto dietro, qui dove non trema più niente.
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Le pieghe del tempo - Poesie inedite -
PoetryNotturne sintomatologie dell'animo, versi pregni di fervore immaginifico e incentrato sul vero. Parole diurne che cavalcano l'onda della poesia e ne fanno il sacro e quieto vivere.
