Non hai parola? Libertà di scelta?
Potessi abbagliare il sole, sarei l'ombra solitaria che viaggia immersa
nel suono del raglio intonato della vita.
Farfalle porpora mi annebbiano la vista/
guardandoci da vicino abbiamo il medesimo odore della sera,
il profumo che agita il trillo notturno.
Quella livrea, quella libertà di esaudire ogni più piccolo desiderio,
quella cartilagine che separa ossa e deltoide.
Magari le distanze esistono solo per ricucire ponti sulle ferite,
magari andando via potrai stare meglio, piccola bimba indifesa.
Il tuo nome è inciso sul suo cuore,
hai tatuato a pelle e sicurezza il Suo nome,
con i colori che vengono sbiaditi dal tempo/
ma cos'è alla fin fine il tempo se tu non ci sei?
Potrai immaginare le nostre colpe che non desiderano più essere possenti,
sono innocenze tra me e Te,
immagina la notte! Immagina la notte che arriva e non ha più buio dentro e fuori noi.
Aspetti sempre che ti vengano a cercare dal lato sbagliato,
dalla fossa in cui i leoni ruggiscono e il demone vorrebbe divorarti viva,
Ma ricorda: ci sono sempre giorni infiniti, lacrime di gioia, pensieri stupendi che aspettano solo te e noi.
Diademi sulle nostre teste,
spose di Cristo.
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Le pieghe del tempo - Poesie inedite -
PoetryNotturne sintomatologie dell'animo, versi pregni di fervore immaginifico e incentrato sul vero. Parole diurne che cavalcano l'onda della poesia e ne fanno il sacro e quieto vivere.
