Capitolo 25 (Bella e dannata)

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(MACA's POV)

Prendo un sorso del margarita che ho davanti, per poi appoggiarlo nuovamente sul bancone sopra un fazzoletto bianco, con le iniziali dell'hotel che ospita il gala.
"Ferreiro vedi qualcuno?"
"No" dico ascoltando la voce di Richard che proviene dal mio auricolare.
Tengo lo sguardo serio e duro, rivolto verso il bicchiere che sto facendo girare lentamente in senso orario.
Non so se è peggio questa sensazione di fuoco intenso che sto provando, o la sensazione di surrealismo che stavo avendo nei precedenti giorni.
È davvero andato via?
O questa sensazione al petto è il risultato di stress mescolato alla rabbia?
Chiudo gli occhi per un secondo, facendo dei respiri profondi, mentre porto una mano sul mio petto.
Posso sentire il calore della mia pelle sotto le mie dita, grazie alla scollatura profonda del mio vestito.
Mi piace molto quello che indosso se devo essere sincera.
È una stoffa leggera, adatta alla stagione.
Bianca.
I brillantini la riempiono completamente, facendolo luccicare leggermente a seconda di come mi muovo.
Questo bianco perlato risalta il mio viso contornato da due ciuffi di capelli biondi lasciati cadere, mentre i restanti sono racchiusi in uno chignon basso.
Un paio di orecchini a perla chiudono l' outfit, rendendolo molto elegante.

Ce la puoi fare Macarena

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Ce la puoi fare Macarena.
Queste sono le uniche parole che voglio avere nella testa, mentre cerco di rimanere il più lucida possibile per essere vigile durante tutta l'operazione.
Mi guardo intorno nuovamente, corrucciando leggermente lo sguardo per non notare nessuno della banda.
Ne tanto meno Zulema.
E se avesse cambiato piani?
Sapeva perfettamente che sapevamo del piano, probabilmente dopo che le dissi della pennetta inviata da me medesima ha controllato cosa ci fosse nel computer.
Ma perché non lasciare e cambiare obiettivo?
Perché non smettere di seguire ciò che le farebbe rischiare di essere presa?
In fondo stiamo parlando di Zulema giusto?
Che non si tirerebbe indietro davanti al pericolo, e soprattutto non permetterebbe mai di essere sovrastata.
Non abbiamo ancora capito quale sia l'obiettivo centrale di questo gala.
Non sappiamo perché sia qua.
Ne cosa stia cercando.
O chi.
Nella mia testa si accende la piccola paura che nel momento in cui la vedrò in realtà non riuscirò a tenere i nervi saldi.
Che sia per rabbia, o per troppa indecisione.
Sbuffo, finendo poi l'intero contenuto del mio bicchiere, guardando il cameriere che noto avere già gli occhi su di me.
"Signorina posso fargliene un altro?"
Prova a dire, ricevendo solo una scossa di capo da parte mia.
Mi alzo, facendo un giro nel salone, cercando di notare dei dettagli che sembrano inesistenti.
"Siamo sicuri che verrà?"
Afferma Rebekah attraverso l'auricolare.
Comincio a pensare lo stesso.
Siamo qua da ormai un ora, e non ho visto niente di sospetto.
"Maca solo tu li puoi riconoscere. Non vedi niente?"
"No. Potrebbe aver preso nuovi membri"
Dico, sospettosa.
Se fosse davvero così passerebbe inosservata e riuscirebbe a fare ciò che vuole.
Le porte poco distanti si aprono, facendomi bloccare immediatamente sul posto.
Sapevo che non mi sbagliavo.
Deglutisco rumorosamente a causa della gola diventata improvvisamente secca.
Una donna bellissima.
Il tempo mi sembra rallentare, come se la vita mi scorresse davanti a rallentatore.
Cammina verso l'interno, con ai piedi dei tacchi neri, a spillo, con un cinturino stretto intorno alla caviglia.
Un vestito rosso le copre il corpo.
Ha una spaccatura, che lascia intravedere la sua gamba, mentre le maniche le ricadono poco sotto le spalle, accompagnate da uno scollo abbastanza profondo.
Penso di non aver mai notato come il rosso le doni, non fino a questo momento.

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