"Don't ask me
what you know is true.
Don't have to tell you,
I love your precious heart."
John Mayer - Never Tear Us ApartClaire alzò speranzosa lo sguardo quando sentì il suo cellulare squillare, sperando che fosse un sms di Harry.
Ignorò completamente gli sguardi divertiti delle sue coinquiline mentre si alzava da tavola e correva recuperare il telefono che era rimasto sul bancone della cucina. Sentì Kristine e Olivia scambiarsi battutine divertite su come le brillassero gli occhi ogni volta che quel dannato affare emetteva un suono, ma decise di non dargli peso, e aprì il messaggio.
- Cosa dice il principe azzurro? - la prese in giro Olivia.
Claire sbuffò, leggendo il messaggio. - Non è il principe azzurro, è il cavaliere nero. -
La sua amica corrugò le sopracciglia, smettendo immediatamente di bere. - Zayn? -
Non si era ancora del tutto abituata al soprannome che Kristine e Claire avevano dato a Zayn, anche perché sapeva troppo di favoletta Disney, e a lei le favole non piacevano.
- Dice che hai lasciato il cellulare da lui, te lo riporta stasera. -
Olivia deglutì a vuoto, cercando di non farsi notare. - Digli che stasera ho da fare, vado io a riprenderlo domani. -
Claire scrollò le spalle e prese subito a digitare, ma Kristine le indirizzò uno sguardo curioso.
- Che hai da fare stasera? - chiese.
- Mi vedo con un'amica dell'università, dobbiamo lavorare insieme ad un articolo. - minimizzò Olivia scrollando le spalle, sperando che non facessero altre domande.
Claire si rimise seduta a tavola, chiedendo scetticamente: - Di venerdì sera? -
- Era l'unico giorno libero che aveva la mia amica. - mentì Olivia - Voi che progetti avete? -
Kristine sorrise estasiata: - Io e Niall andiamo al cinema. -
- Non lo so ancora, - rispose Claire - Harry voleva noleggiare un film, ma io preferirei uscire. Quell'uomo sta diventando un pantofolaio. -
Olivia rise. - Il principe azzurro non è perfetto come pensavi, allora. -
- Se questo è l'unico difetto che ha, non ho niente di cui lamentarmi. - replicò sorridendo Claire.
- Be', io devo andare a lezione. - annunciò Kristine.
- Vado a farmi una doccia. - si alzò anche Olivia.
- Sì, sì, ho capito... - si arrese Claire - stavolta li lavo io i piatti. -
Le due amiche sorrisero, baciandole la guancia a turno mentre uscivano dalla cucina.
Olivia attese di essere al sicuro in camera sua, prima di tirare un sospiro di sollievo.
Dimenticare il cellulare a casa di Zayn non era stata una mossa intelligente. Per fortuna era riuscita ad inventare una scusa su due piedi, ed era anche abbastanza credibile. Kristine e Claire l'avrebbero incatenata a letto se soltanto avessero saputo dove sarebbe andata veramente quella sera. Loro non potevano capire, si disse Olivia.
Loro non avrebbero mai capito il senso di vuoto che sentiva dentro ogni volta che Zayn alzava la mano, per darle una carezza. Olivia non poteva evitare di chiudere gli occhi, ed aspettare che quella mano si posasse sul suo viso con molta meno delicatezza. Kristine e Claire non avrebbero mai capito perché Olivia si irrigidiva ogni volta che lei e Zayn discutevano.
Olivia sapeva che Zayn non le avrebbe mai fatto del male. Lo sapeva, ne era profondamente convinta.
Ma ogni singola volta che lui le si avvicinava, lei sentiva il terrore crescere dentro di lei. Riviveva in un istante ogni schiaffo preso in pieno viso, ogni calcio, ogni percossa. Era come se non riuscisse a scrollarsi di dosso il fantasma dei demoni del passato. Ma questo, Kristine e Claire non l'avrebbero mai capito, e neanche Zayn.
Era per quello che non gli aveva detto niente, quando aveva deciso di andare a trovare Logan, quella sera.
"Stasera ha da fare con un'amica per l'università, passa lei a prenderlo domani."
Zayn lesse il messaggio più di una volta, per assicurarsi di aver capito bene.
Olivia era andata via da casa sua un'ora prima, erano stati bene, e non avevano discusso. A dire la verità, da quando Olivia era tornata dall'ospedale circa un mese prima, non avevano quasi mai discusso. Zayn aveva notato che Olivia si sentiva a disagio ogni volta che lui alzava la voce. La vedeva chiudere gli occhi ogni volta che la toccava all'improvviso, come se si aspettasse del dolore.
Era stato un mese perfetto, per gli standard di Zayn.
Certo, Olivia non si era sbilanciata, e stavano facendo le cose con calma. Si sentivano poco, si vedevano spesso, Zayn non la chiamava "la mia ragazza" e non si era mai azzardato a parlare di sentimenti, perché sapeva che le avrebbe messo paura. Il fatto che lei lo avesse lasciato entrare un minimo nella sua vita era già tanto per lui. Sapeva di dovere aver pazienza, sapeva che Olivia doveva prima esorcizzare i suoi demoni, e poi avrebbe potuto stare serenamente con Zayn.
Quella serata di studio con un'amica dell'università gli puzzava, però. Era venerdì sera, pensò Zayn, e lei non era mai stata così vaga ed evasiva, non con lui.
- Tutto bene, amico? -
Liam passò per il salotto in quel momento.
- Sì. - si riprese Zayn, accennando un sorriso - Tutto a posto. -
- Vuoi venire con me e Louis in centro stasera? Andiamo in un locale nuovo... -
- Nah, credo che me ne starò a casa. - replicò il moro.
Liam corrugò le sopracciglia. - Ti vedi con Olivia? -
- No, stasera no. Ha da fare per l'università. Però non mi va tanto di uscire, per stavolta passo. Divertitevi. -
L'amico sorrise, ammiccando. - Ci puoi giurare. -
- Ciao amore. - sorrise Kristine lasciando un bacio leggero sulle labbra di Niall all'uscita della metropolitana.
Avevano deciso di vedersi davanti al cinema, per Niall era più comodo: era stato dal dentista e non avrebbe avuto senso tornare a casa e rifare l'intero viaggio con Kristine. Lui l'abbraccio, come faceva ogni volta che si vedevano, un po' perché gli era mancata e un po' per ricordarle che era sua. Vederla sorridere all'uscita della metropolitana era stata la cosa più bella che aveva visto in tutta la giornata.
- Pronta per il film? - le chiese.
- Assolutamente. - sorrise Kristine, prendendolo per mano.
Avevano scelto di vedere una commedia romantica, e Kristine non aveva neanche dovuto insistere tanto: il biondo aveva ceduto subito. Avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di vederla felice.
- Mi dispiace che Harry e Claire non siano voluti venire... -
- Anche a me. - rispose Kristine, mettendosi in fila alla biglietteria - Volevo invitare anche Olivia e Zayn, ma... -
- Sì, me lo ha detto, ha da fare per l'università. - la interruppe Niall - L'ho incontrata mentre venivo qui. -
La ragazza ammiccò, incuriosita. - Ah, sì? Dove? -
- Era davanti alla fermata di Stockwell. -
- Stockwell? - chiese immediatamente Kristine, scurendosi - Vicino Clapham? -
- Sì... non è una bella zona in cui andare di sera, ma immagino che la sua amica viva lì intorno... -
Kristine si liberò con uno scatto dall'abbraccio di Niall, allontanandosi di un passo ed estraendo il cellulare dalla tasca.
Clapham e Stockwell erano nomi che non le suonavano affatto nuovi, non li avrebbe mai dimenticati per il resto della sua vita. Oltre ad essere una delle zone più malfamate di Londra, era proprio lì che durante lo scorso capodanno un passante l'aveva trovata sanguinante sul ciglio della strada, e aveva chiamato l'ambulanza. Kristine sentiva che Olivia non stava affatto andando a scrivere un articolo per l'università.
Compose il numero dell'amica velocemente, pregando che rispondesse al più presto.
- Pronto? - chiese una voce familiare, ma non quella di Olly.
- Zayn? -
- Sì, Olly ha lasciato qui il telefono... -
- Oh, merda! - gridò Kristine, frustrata.
Vide dei passanti girarsi, e Niall guardarla confuso. Non aveva tempo di spiegargli, ora, doveva agire in fretta.
- Che succede? - chiese Zayn, serio.
- Ascolta, cerca tra i messaggi di Olivia, qualsiasi cosa che abbia a che fare con stasera. -
- Cosa? -
- Zayn, fallo! - esclamò la ragazza.
Il suono del vivavoce le fece capire che Zayn le aveva finalmente dato retta, e stava scorrendo gli sms sul telefono di Olivia. Sapeva che era scorretto, e che lui probabilmente avrebbe preferito non farlo, ma quella volta era indispensabile, e probabilmente ne andava della sicurezza di Olivia.
- Ce n'è uno soltanto... è un indirizzo. Un posto che non conosco, Wandsworth Road... dice, domani sera alle nove e trenta. -
- Chi lo manda? -
- E' un numero che non è salvato in rubrica. -
Kristine sentì che tutte le sue paure stavano prendendo forma, e capì di dover mantenere la calma almeno per il tempo necessario di spiegare a Zayn la situazione.
- Kristine, che sta succedendo? Dov'è Olivia? - chiese lui.
La ragazza prese un bel respiro, e iniziò: - Niall l'ha vista davanti alla fermata della metro di Stockwell, e quell'indirizzo sul messaggio è una strada non lontano da Clapham. Ascolta, quando Logan l'ha lasciata mezza morente sul ciglio della strada, a capodanno, era vicino Clapham, poco lontano da casa di Logan. -
- Olivia sta andando da Logan? - scandì Zayn, secco.
- Temo di sì. -
Un momento dopo, il "tu tu tu" del collegamento interrotto riempì le orecchie di Kristine.
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FAR AWAY, SO CLOSE
Fanfiction*Se un attimo prima era sicuro che quella festa sarebbe stata una palla mortale, Zayn dovette ricredersi nel momento esatto in cui seguì lo sguardo dell’amica di Claire e lo posò sulla ragazza che si stava avvicinando a loro. *Li conosceva, quelli...