LAST BREATH

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"You're somewhere between the girl of my dreams
and the girl of my nightmares
Because I'm nothing but good to you,
And you're nothing but wrong for me.
And how do I see you in a new light?
Because the harder I try, the less we feel right for each other."
Plain White T's - Last Breath



- Per quanto io sappia che avevamo bisogno di una serata tra uomini, quasi quasi mi mancano le ragazze. - esordì Louis aprendo il cartone della pizza ed iniziando a tagliarla.
Intorno a lui c'erano gli altri, e dalle loro facce Louis avrebbe potuto giurare che erano affamati. Niall, addirittura, stava osservano la pizza come se non mangiasse da una settimana.
- Anche a me. - rispose Harry.
Liam gli diede una pacca sulla spalla, sorridendo. - E chi l'avrebbe mai detto? Il nostro caro Styles ha la ragazza. -
Il riccio alzò le spalle, masticando. - Prima o poi doveva succedere. - disse, con la bocca piena.
- Per non parlare dell'irlandese, che ha gli occhi a cuoricino da ben sei giorni. - rise Louis.
Niall sorrise, tornando subito a prestare attenzione alla sua pizza.
- Com'è andato il primo appuntamento, Niall? - incalzò Liam.
Il biondo annuì, sorridendo. - Siamo andati a fare un giro sotto Westminster. C'era il sole, abbiamo preso un cappuccino in riva al fiume... -
- Quanto sei romantico. - lo prese in giro Harry.
- A Kristine piaccio così. - rispose Niall facendo una boccaccia all'amico.
- Non cambiamo discorso! - li interruppe Louis - Avete preso un cappuccino e poi...? -
Il biondo corrugò le sopracciglia. - E poi l'ho riportata a casa, pervertito! Non mi chiamo mica Harry, io. -
- O Zayn. - precisò Liam.
Quattro paia di occhi si voltarono verso il moro seduto a capotavola.
- A proposito di Zayn... - mormorò Harry con un sorriso malizioso - ...non hai qualcosa da raccontarci? -
Zayn fissò Harry impassibile, chiedendosi che diavolo volesse quel dannato riccio da lui. E soprattutto, come diavolo facesse a sapere qualcosa.
- Mi sono perso qualcosa? - indagò Louis vedendo lo scambio di sguardi tra i due.
- Claire mi ha raccontato che sei andato a fare una capatina a casa loro, qualche giorno fa. - spiegò Harry, rispondendo alle domande silenziose di Zayn.
Il moro maledì mentalmente quella chiacchierona di Claire. Avrebbe dovuto immaginare che avrebbe chiamato Harry per raccontarle che si era presentato a casa loro alle nove di mattina, senza un vero motivo per essere lì.
La spiegazione breve di Harry aveva istantaneamente risvegliato l'interesse dei ragazzi, che guardavano tutti Zayn in attesa di una confessione.
- Dovevo parlare con Olivia. - spiegò Zayn, tranquillo.
- E da quando voi due parlate? - incalzò Liam.
- Già! - gli fece eco Louis - Al massimo vi tirate qualche insulto. -
- O fate sesso. - precisò Niall.
I ragazzi risero, tutti tranne Zayn, che abbassò per un secondo lo sguardo. Avrebbe dovuto sopportare le battutine degli amici ancora per molto tempo, pensò. E le cose con Olivia non sembravano assolutamente mettersi meglio.
- E avete parlato? - indagò Harry.
- No. - ammise Zayn, serio - Mi ha insultato e poi siamo finiti a letto. -
- Questa sì che è una novità! - rise sarcastico Liam - State diventando prevedibili, voi due. -
- Io quella non la capisco. - mormorò Niall riferendosi ad Olivia - Ti insulta, non si fa problemi a dire di odiarti e poi ad ogni occasione non riesce a toglierti le mani di dosso. -
Zayn sospirò, ripensando a quello che gli aveva raccontato Kristine. Sarebbe sicuramente stato d'aiuto ai ragazzi, sapere quello che aveva passato Olivia in passato, ma sapeva di non potergli raccontare nulla. Aveva visto quanto si era infastidita lei quando Kristine lo aveva detto a lui, non poteva neanche immaginare come avrebbe reagito se lui lo avesse raccontato a tutti.
Il fatto che né Harry né gli altri sapessero che tipo di esperienze aveva avuto Olivia era uno dei motivi per cui non riuscivano a spiegarsi perché facesse quello che faceva.
Zayn invece aveva qualche informazione in più, e stava mettendo lentamente a posto tutti i pezzi di quel puzzle. Stava iniziando a capire i modi ed i comportamenti più assurdi della ragazza, ma era ancora molto lontano dal capire come poter salvare la situazione.
- Diciamo che la relazione tra Zayn ed Olivia è una specie di amore ed odio. - tentò di spiegare Louis a Niall - Non si possono vedere, ma quando si vedono devono finire a letto insieme. -
- Io sono con Niall. - replicò Harry - Per me Olivia è un punto interrogativo. Prima mi odiava, ora le sono simpatico. Odia Zayn, però fanno sesso. Promette di stare un anno senza uomini, e poi fa sesso con Zayn. E' completamente contraddittoria. -
- E' una persona particolare. - cercò di spiegare Zayn, con tono basso.
- La stai difendendo? - chiese sorpreso Niall - Credevo la odiassi! -
- Ma no che non la odio. - sospirò il moro.
Liam rise. - Niall, quando ti ci metti sai essere veramente ingenuo. -
- A lui piace, cretino! - rise Louis - E non provare a negarlo! - aggiunse, puntando il dito contro il moro.
Zayn non rispose.
Non era sicuro che Olivia gli piacesse, ma sicuramente sentiva un disperato bisogno di salvarla da qualcosa che non conosceva neanche. Era un istinto di protezione primordiale. Lui era assolutamente sicuro che Olivia fosse buona, anzi, una delle persone più buone che avesse mai conosciuto, ma c'era sicuramente una scorza durissima prima di arrivare al tenero. Ed il fatto che lei continuasse ad autopunirsi per quello che era successo ai genitori, continuando a scegliere persone violente e poco rispettose, era un comportamento malsano che al solo pensiero mandava Zayn in bestia.
Era più che determinato a trovare il modo per attraversare la scorza dura ed arrivare al tenero. Doveva soltanto capire come farlo.




Claire si rigirò il cellulare tra le mani per l'ennesima volta, costringendosi a reprimere l'impulso di telefonare ad Harry. Lui le aveva detto che sarebbe stato a cena con i ragazzi, e quindi non si sarebbero potuti vedere, ma lei aveva una voglia pazzesca di sentirlo. Per non dirgli nulla in particolare in realtà, soltanto per sentire la sua voce e parlare del più o del meno.
- Mi stai facendo paura. -
La voce di Olivia la fece sobbalzare.
- Cosa? -
- Stai fissando il telefono da dieci minuti. - spiegò Olivia alzando le sopracciglia - Vi siete visti per pranzo, Claire. Vi rivedrete domani. Non è la fine del mondo. -
- Lo so, lo so... - sbuffò la ragazza alzandosi dal divano e raggiungendo l'amica in cucina - Ho soltanto voglia di sentire la sua voce. -
Olivia guardò l'amica con espressione schifata, come se avesse visto un insetto nella loro credenza.
- Che c'è? - domandò Claire.
- Kristine! - gridò Olivia - Corri! -
Kristine accorse in cucina, guardandosi intorno spaventate. Alla vista delle due amiche, entrambe vive e vegete, prese un sospiro di sollievo. Quando vide l'espressione disgustata con cui Olivia stava fissando Claire, si fece curiosa.
- Che succede? - chiese.
- Ha soltanto voglia di "sentire la sua voce". - scandì Olivia, indicando la loro amica.
Claire sbuffò. - Che diavolo c'è da ridere? - chiese infastidita quando Kristine scoppiò a ridere, seguita a ruota dall'amica.
- Qualcuno si sta innamorando... - squittì Kristine, continuando a sogghignare. Lei ed Olivia continuarono a scambiarsi sorrisi complici senza badare a quanto fosse infastidita Claire.
- E anche se fosse? - sbottò lei - Harry è un tesoro. È dolce, divertente... e non mi picchia. -
Olivia si irrigidì improvvisamente, il suo sorriso si spense trasformando il suo volto in una maschera dura di serietà.
- Non era una critica, Claire. - spiegò Kristine - Ci piace Harry. -
- E lo sappiamo che non ti picchia. - continuò Olivia sprezzante, aprendo il frigo per distrarsi dalla conversazione - Non c'era bisogno di farcelo notare. -
Kristine lanciò uno sguardo eloquente a Claire, rimproverandola per quel commento leggermente troppo acido. Claire stralunò gli occhi per un momento, esasperata.
- Lo so, mi è scappato. - ammise - E comunque non è il caso che io lo chiami. È a cena con gli altri stasera. -
Kristine annuì. - Lo so, me l'ha detto Niall. -
- A me invece non l'ha detto nessuno. - commentò amara Olivia, versandosi un bicchiere d'acqua.
Claire aveva Harry, e adesso Kristine aveva Niall. Erano disgustosamente carini insieme, tutti quanti. Kristine e Niall, però, portavano la dolcezza ad un altro livello. Erano talmente teneri e dolci che ad Olivia veniva da vomitare ogni volta che l'amica le faceva leggere uno degli sms del biondo. Claire e Harry erano molto più concreti, meno zuccherosi. Il fatto era, che le sue due migliori amiche nonché coinquiline avevano trovato qualcuno. Claire aveva Harry e Kristine aveva Niall.
E lei cos'aveva?
Una malattia mentale che non le permetteva di stare lontana da Zayn, evidentemente. Oppure una stupida ossessione malsana per un moro con due splendidi occhi nocciola, pensò. In entrambi i casi, lei rimaneva con in mano un pugno di mosche.
- Zayn non te l'ha detto? - chiese Kristine cadendo dalle nuvole.
Olivia alzò un sopracciglio. - Io e Zayn non parliamo, Kiki. -
- Aspetta, - intervenne Claire - voglio riformulare la frase: lei e Zayn hanno dei seri problemi di comunicazione. -
La ragazza si voltò verso l'amica che aveva appena parlato, infuriata. - Io non ho niente da dirgli. -
- Riformulo anche questa: tu non vuoi dirgli niente. - replicò piccata Claire.
Olivia allargò le braccia con fare eloquente. - E che cosa dovrei dirgli? Tutto quello che c'era da dire l'ha già detto Kristine! -
Claire scosse la testa di fronte alla testardaggine e all'orgoglio dell'amica, esasperata. Era ovvio che c'erano tante cose non dette tra Zayn ed Olivia, ma loro continuavano a girarci intorno finendo a letto insieme ad ogni occasione, senza mai arrivare a parlare di quello che avevano veramente da dirsi. Il solo fatto che Zayn continuasse a cercarla dimostrava a Claire che aveva del sincero interesse verso la sua amica, ma che, per qualche motivo, non riuscivano a comunicare. Ed il fatto che Olivia, la sua cocciuta ed orgogliosa amica, continuasse a ricarscarci ogni santa volta era indice che non era così immune a Zayn come diceva di essere, e sicuramente non lo odiava.
- Credo che Claire stia cercando di dire che tu e Zayn dovreste parlare di più, e fare meno sesso. - suggerì Kristine, cercando di riportare l'armonia nella loro piccola cucina.
- E' successo tre volte! - protestò Olivia - Tutta questa storia per tre dannatissime volte, non vi sembra di stare esagerando? -
Claire sospirò esasperata. - Tre volte con un ragazzo che dici di odiare. - le fece notare - Scusa se ci sembra un po' sospetto! -
Olivia stava per ribattere, ma venne fermata da Kristine.
- Ascolta. Qualsiasi cosa facciate tu e Zayn, non sono affari nostri. - le disse, cercando di calmare le acque - Però non mentirci. Promesso? -
Kristine tese la mano verso Olivia, guardandola con l'accenno di un sorriso.
La ragazza sospirò, sconfitta. Non sapeva neanche lei quali fossero precisamente i suoi sentimenti verso Zayn. Sicuramente erano molto forti, ma non aveva ancora capito se fossero positivi o negativi. Quello che era certo era che le sembravano molto negativi, ma sapeva di dover smettere di dire di odiarlo per poi finirci ogni volta a letto insieme. Sapeva anche lei di mentire quando diceva di odiarlo.
Olivia strinse la mano all'amica, dichiarando la tregua.
- Promesso. -



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