49. Patto eterno.

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Attenzione questo primo pov potrebbe  essere sensibile per qualcuno/ qualcuna di voi. Ho fatto anche io molta fatica a scriverlo.

                      Pov Tiffany

Non mi è mai piaciuto tirarle per le lunghe. O forse... aspettate forse non mi sono spiegata bene.

Intendo dire che sono una ragazza impaziente. Una cosa la voglio subito, la pretendo, non mi va di aspettare troppo tempo. Quando la cosa diventa troppo mi rifiuto di continuare.

Con ciò parlo di tutto. Se l'estetista mi sposta un appuntamento del giorno dopo ad una settimana dopo rifiuto.

Se mia madre mi ha ordinato per sbaglio un vestito che non mi piace e le chiedo di ordinarmene un altro ma la consegna è prevista per 2 settimane dopo.  Rifiuto.

Se mi piace un ragazzo ma fa il prezioso per troppo tempo mi rifiuto di continuare.

Annullo tutto. Non mi piace aspettare.

Odio farlo.

Odio non ottenere ciò che voglio.

Proprio come odio ora aspettare in questa sala di ricchi sfondanti in un altro pianeta o mondo. Non ne ho idea.

È già da 3 ore che sono qui fuori ad aspettare che David Valava venga a parlarmi.

Ho dovuto contare fino a 10 per non alzarmi e andare via ma prima cosa non saprei come andarmene e poi se sono qui è per una ragione.

Molto probabilmente sto per infilarmi in una situazione più grande di me ma la mia sete di vendetta è più forte.

<<Hey tu, capelli blu. Seguimi>>. Un tono brusco mi distoglie dai miei pensieri.

Alzo il capo e mi ritrovo la figura di uomo possente davanti a me.

Capelli blu?

Ma come si permette.

Mi alzo dalla poltrona e lo fronteggio.

<<Ho un nome comunque>>.

Lui mi fulmina con lo sguardo ma lo ignoro e supero la sua figura dirigendomi verso una camera a caso. Seguo il mio istinto di orientamento.

Cammino per un metro tranquilla finchè non sento schiantarsi sul mio gluteo qualcosa di pesante.

Divento rossa. O mio dio.

Mi volto subito dietro di me e ciò che pensavo e proprio vero.

<<Mi hai schiaffeggiato il sedere!>> urlo sorpresa e arrabbiata.

Lui è del tutto calmo.

Ha violato la mia privacy! Mi ha toccata senza il mio consenso.

Resto paralizzata. Sono abituata a farmi toccare da molti ragazzi ma con il mio consenso... ora provo solo una sensazione di vergogna.

<<Prima cosa stai sbagliando strada e seconda cosa il mio capo mi ha dato il permesso di farlo. Era uno dei miei desideri appena ti ho vista>>. Spiega come se nulla fosse.

Con questa sua giustificazione il mio imbarazzo non fa altro che aumentare.

Se lui si comporta così ho paura di come potrebbe comportarsi Valava.

<<D-dove devo andare?>> chiedo balbettando.

<<Seguimi>>. Dice facendomi strada.

Quando arrivo proprio davanti alla porta di una camera comincio a tremare come una pazza.

<<Cosa ti prende? Il tuo culo sta tremando come una giostra. Dovresti smetterla prima di farmi eccitare>>.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Feb 06 ⏰

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