45. Addio

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"Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai qualcosa che mi appartiene"

             -Pablo Neruda    

                 Pov Nathan
Appena mi sono alzato dal letto ho subito pensato che oggi sarebbe stata una giornata di merda come le altre.  Poi ho ricordato che oggi ho un appuntamento.

In realtà una sorta di appuntamento. Non saprei neanche io dargli un nome ma mi sento in ansia.

Mi sento di essere un capitano di una missione da portare a termine. Sembra che tutti contino su di me per completare una difficilissima missione.

In questo caso parlo di Dafne.

Quella maledetta cerbiatta che non fa altro che farmi arrabbiare e eccitare allo stesso tempo.

La odio. Ma la voglio.

Sono un pazzo e ne sono consapevole.

Se questa mattina ho deciso di strisciare fuori dal letto è solo per merito suo oppure non avrei fatto nient altro per tutta la giornata.

Ho sprecato tutte le mie energie per trovarla. Come minimo mi servono 24h solo di sonno.

Questa mattina è la prima volta che esco da solo nel Regno Innay.

Mi sono sempre spostato in gruppo, sempre per lo stesso problema ma oggi è diverso.

Oggi ci dobbiamo essere solo io e lei.

Infatti se oggi  si dovesse presentare con quel pokemon giuro che faccio esplodere tutto.

Prendo un grande respiro e apro la porta del castello delle Evans che porta alla strada.

Il castello delle Evans è leggermente più piccolo ma non ha nulla da invidiare a quello di Ducker.

Non ho mai vissuto in un castello ma in un appartamento che assomigliava di più ad una soffitta.

Anche Dean ha un castello delle stesse dimensioni delle Evans e mi fa tremendamente strano vivere lì.

Il giorno prima Dean mi dice che sono le nostre nemiche più pericolose e il giorno dopo lo ritrovo quasi a baciare la sorella maggiore.

Sydney. Quella ragazza non la sopporto proprio.

Mi sono sempre chiesto del perchè fosse Ducker a possedere un castello più grande rispetto ai Valava che ormai sono i re del Regno Innay.

Dean mi ha detto che suo padre ama i castelli grandi ma non troppo e ha deciso di venderlo ai Ducker che molto tempo fa erano suoi amici.

Mi chiedo se Dafne sappia che il suo amato Adam è un amico di Valava.

Beh... se non lo sa, sarò felice di darle io questa notizia.

Mi stringo nel mio giubbotto di pelle nero e con camminata sicura mi dirigo al centro del Regno circondato da tantissimi negozi e caffetterie.

Mi guardo intorno inquadrando il volto di ogni persona. Il mondo ce l'ha così tanto con me che potrebbe benissimamete far spuntare mia madre a pochi centimetri da me.

Ma per fortuna, per ora così non accade.

Guardo l'orologio al telefono perchè non possiedo un rolex dal valore di un milione di dollari come quel pokemon e noto che sono le 10.

Dovrebbe già essere arrivata. Magari proverò a convincerla di tornare a casa e le dirò di rubare il rolex prima di partire.

Se invece non si presenta, faccio esplodere il castello Ducker.

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