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Chissà se a Louis piacerà la sorpresa, pensa torturandosi le labbra con i denti, mentre aspetta pazientemente che Louis esca di casa.

Chissà se a Louis piacerà ciò che ho preparato.

Le sue paranoie vengono interrotte da un leggero bussare contro il finestrino dell'auto. Louis gli sorride e lo saluta con la mano, girando poi attorno alla macchina e salendo al posto del passeggero.

"Ehi" lo saluta, sporgendosi appena per baciargli una guancia.

"Sei bellissimo" risponde invece Harry, facendolo arrossire e prendendogli immediatamente la mano, portandosela in grembo ed intrecciando le dita con le sue.

Possibile che mi faccia questo effetto? domanda a se stesso, mentre il cuore perde uno, due, tre, mille battiti.

"Com'è andata stamattina?" lo interroga Louis, sapendo bene che quella mattina, Harry, avrebbe avuto a che fare con Richard ed i loro avvocati. Di certo non si sarebbero potuti rappresentare da soli.

"Bene, Richard ha firmato le carte del divorzio ed io ho chiesto il trasferimento in un altro studio, perché non ho intenzione di rimanere lì" lo informa, sorridendogli ampiamente. "Tu invece, cos'hai fatto?"

Louis scrolla le spalle e " Nulla di che, ho passato la mattinata sul divano fra libri di testo è puntate di How I Met Your Mother" dice, spostando poi lo sguardo aldilà del finestrino, mentre Harry mette in moto e guida verso il parco più vicino.

~

"Perché siamo qui?" chiede Louis, scendendo dall'auto e raggiungendolo dall'altro lato.

Harry scuote la testa e "Sorpresa" dice, aprendo poi il cofano ed estraendo un cestino da picnic ed una coperta.

"Oh" sussurra Louis, sorridendo ampiamente, cominciando a battere le mani eccitato.

Il riccio gli prende poi una mano, conducendolo all'interno del parco, cercando un spiazzo d'erba appartato e quieto.

"Va bene qui?" domanda, indicando un punto poco lontano da loro. Louis annuisce e gli stringe forte la mano.

"Grazie, amore" dice, dopo qualche secondo di silenzio.

Per tutta risposta, Harry gli lascia un bacio sulla fronte, prima di distendere la coperta e posarvi sopra il cestino.

Si siedono entrambi, e nel giro di qualche minuto, Louis è seduto sopra alle sue gambe.

"Louis? Cosa stai facendo?"

"Ho paura degli insetti" sussurra, nascondendo il viso contro il suo petto, facendolo ridere sonoramente.

"Sul serio?" domanda Harry, posando due dita sotto al suo mento per sollevargli il volto e guardarlo negli occhi.

Louis annuisce e si morde il labbro inferiore, distogliendo gli occhi dai suoi e puntandoli verso un punto indefinito dietro alle sue spalle.

"È una cosa stupida, lo so" mormora.

Harry ride ancora una volta e "No, non lo è" dice, portando una mano ad accarezzargli una guancia, avvicinandosi poi al suo viso per baciargli le labbra una, due, tre, dieci volte.

Si stende, dopo qualche momento speso a far tornare il sorriso sul volto di Louis, e lo porta con sé, stringendolo forte fra le braccia.

Si guardano ancora, come se attorno a loro non ci fosse nulla, come se le urla dei bambini che giocano a rincorrersi da una parte all'altra fossero la loro canzone di sottofondo, come se tutto si fosse fermato.

Si baciano di nuovo, questa volta con più passione, assaporandosi a vicenda come se non l'avessero mai fatto prima.

Louis incastra le dita nei capelli di Harry, mentre Harry accarezza la schiena di Louis ed insinua la lingua fra le sue labbra, mappando il territorio come fosse una cartina geografica e lui un esploratore.

C'è disperazione, in quel bacio. C'è desiderio, calore, amore, ed Harry non potrebbe sentirsi meglio di così.

Pensa che tutto sia al posto giusto, che lì, in mezzo a quel parco, tutto abbia preso una nuova sfumatura, quella rossa e ardente, quella che costringe il cuore a battere più che mai, quella che ti fa rendere conto che, davanti a te, hai la persona con cui vorresti stare sempre e per sempre.

Unprotected ⚓︎ l.s. La tua prossima ossessione. Scoprilo ora