Allenamenti in più - Capitolo 9

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Mi trovavo nel ufficio di Davis seduta sulla sedia guardando le pareti. Mi trovavo li già da dieci minuti e non disse niente. Stava sulla sedia che si trovava davanti a me e mi guardava intensamente facendomi sentire in imbarazzo. Ma avrebbe detto qualcosa o mi aveva chiamata solo per fissarmi? Meno male che i miei capelli biondi erano messi apposto in quella mattina e non avevo le occhiaia anche se erano le cinque e mezza. Alzai una gamba e lo misi sopra all'altro guardandomi le unghie annoiata. Avevo bisogno di una manicure.


-E quindi, nessuna scusa? parlò lui in un finale. Neanche un scongiuramento?


-Scongiuramento? Chiedo.


-Si, per il modo in cui ti ho beccata ieri sera e per il fatto che sei già sospesa, avrei dovuto espellerti.


E questo me lo disse con il sorriso sulle labbra. L'agitazione prese il posto della noia subito. Stavo quasi saltando dalla sedia quando ho sentito la parola "espellere" , ma questo non avrebbe risolto niente.


-Non puoi espellermi! dico allarmata. Mi basta già che sono sospesa.


-Sembra che no sia sufficiente, se no non ti avrei trovata dopo il coprifuoco, facendo scambio di fluidi con una specie maschile.


-Scambio di cosa? urlai allarmata. Mi hai mica vista tu che mi stavo sbaciucchiando con Jesse ieri sera?


-Non hai avuto il tempo.


E sorrise di nuovo, il sorriso era più largo sta volta. Era contento che non ebbi il tempo di farlo o che mi ha sgamata? Mi lasciava sempre tra la nebbia.


-Vuoi che ti supplichi? gli chiedo mordendomi il labbro.


Speravo di no. Non volevo arrivare a tal punto da farmi umiliare da questo tipo di persone. Davis mi faceva scoppiare dalla rabbia.


-Non voglio che mi supplichi ma voglio che tu torni con i piedi a terra e che la smetta di trascinare in basso anche i ragazzi del tuo gruppo. Gloria, non so se te ne sei accorta, ma una volta che ti sei inscritta a questo campus, il divertimento è scomparso. Qui devi lavorare per mantenerti allo stesso livello in caso che tu voglia passare gli esami.


-Lavorerei se mi toglieresti la sospensione! urlai.


Senza accorgermene saltai in piedi e sbattei i palmi delle mani sulla sua scrivania piegandomi leggermente sopra di lui. Stavo quasi ringhiando contro il mio istruttore. Ero una persona calma di solito ma sembrava che mi ero trovata la persona sbagliata la cui riusciva a farmi innervosire in una frazione di secondo.


-Te la toglierei se smettessi di buttarti nelle braccia dei ragazzi! mi urlò anche lui contro, prendendo anche lui la stessa mia posizione.


Trovandoci faccia a faccia ad una distanza quasi inesistente, ingoiai la protesta. Non potevo più concentrarmi anche ad altre cose oltre alla sua respirazione che mi arrivava diritta in faccia. Riuscii a mantenere il contatto visuale solo per qualche momento prima che il mio sguardo scivolasse sulle sue labbra perfette allora. Al diavolo il mio desiderio brusco di baciarlo! Sbattei le palpebre sorpresa e diressi di nuovo il mio sguardo sui suoi occhi, sorprendendolo che era, lo stesso quanto me, interessato alle mie labbra. Possibile che anche a lui passasse per la mente quello che era passato a me?


Fui obbligata ad allontanarmi bruscamente da lui quando la porta si aprì senza, che la persona che entrò, bussasse. Il Direttore entrò dentro guardando entrambi furtivamente prima di parlare.


-Ohh, ho interrotto qualcosa?


-No, gli rispose Davis. La mia alunna stava per andarsene.

Trattamento Speciale - Primo VolumeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora