Pov's Davis
Una scia di profumo strano c'era nell'aria quando mi svegliai. C'è stato qualcuno qui, lo sento. Ma chi? Mi alzo in piedi e mi guardo intorno. La porta era come l'avevo lasciata la sera scorsa e tanto, sentivo se entrava qualcuno. Credo.
Guardai l'orologio sul comodino che indicava che erano le cinque e mezza del mattino, sospirai e mi ributtai nuovamente sul letto col pensiero di restare lì ancora cinque minuti. Il cuscino sul quale non dormii era freddo e straniero. Ispirai e aprii gli occhi. C'è stato qualcuno nel mio letto! Sento un profumo straniero. Prendo il cuscino e lo annuso provando ad identificare quel odore. Non era troppo difficile da indovinare. Nessuno odora così bene oltre alla mia piccola trasgreditrice! Gloria!
Mi alzo dal letto nello stesso momento in cui sentii dei battiti dalla porta. Senza stancarmi a mettermi una maglietta, esco dalla stanza e cammino velocemente per il corridoio. Apro la porta e lascio una Gloria libertina e sorridente emergere.
-'Buongiorno, capo'.
-Che ci fai qui?
Senza dargli neanche il permesso, Gloria avanzò dentro dondolando. Controllai di corsa che non l'abbia vista entrare nessuno e chiusi la porta, ruotandomi verso di lei.
-Sei entrata ieri sera nella mia capanna? gli chiesi irritato.
Gloria alza un sopracciglio facendo la faccia da non colpevole. Ah, quanto mi infastidisce quella sua faccia.
-Da dove hai dedotto questo? mi chiese ed entra nella camera da letto senza nessun imbarazzo.
La seguo e la vedo come si siede pigra sul letto guardandosi intorno.
-Sei stata nel mio letto! quasi urlo incazzato.
Gloria sbatte le sopracciglia sorpresa facendo la faccia da cagnolino bagnato. Oh, no farmi quella faccia!
-Non accusare me per i tuoi sogni erotici nei quali mi intrometti, replica lei.
Non ci posso credere che ha appena detto questo! Sogni erotici? Non commento. La vedo come mi analizza il busto nudo e le osservo anche i denti che mordono con molta fame il suo labbro inferiore. Mi sentivo realmente nudo. Cominciai a girare intorno alla ricerca di una maglietta con la quale vestirmi.
-Che ci fai qui? le chiedo intanto che faccio passare la maglietta dalla testa.
-Volevo controllare se ti sei svegliato.
-Da quando in qua tu controlli se mi sono svegliato? Ti sembra che io abbia bisogno di una "mamma"?
Sorride leggermente. Ah, che fossette...
-Hai bisogno di una donna, replica lei.
Mi veniva da strozzarla. Avevo l'impressione che fosse venuto per rompermi le scatole di buona mattina. Avevo un talento per questo e un piacere nascosto a darmi fuoco ogni volta che ci vedevamo. Non c'era volta che non tirava fuori dalla bocca solo cazzate.
-Ti sembra che non sappia gestirmi da solo? le chiesi. E tu non sei una donna, tu sei una bambina.
Mi sa che le ho ferito l'orgoglio. Si alza arrabbiata dal letto e avanza verso la porta. Non bastava che mi sentivo male per la punizione di ieri sera che le avevo dato, perché adesso l'ho fatta arrabbiare ancora di più- La guardo mentre esce dalla porta senza dire niente, lasciandomi da solo. Sospiro e ritorno nella camera da letto vestendomi con l'uniforme e prendendo le chiavi dal comodino.
*
Pov's Gloria
Bambina? Chi cazzo si crede di essere? Esco incazzata nera dal territorio maschile e mi dirigo verso la palestra, preparandomi mentalmente per l'allenamento. Almeno Davis era capace di farlo anche lui. Menomale che ci ha fatti restare dentro perché fuori fa un freddo cane, perciò non ci penso neanche di fare allenamento. Voglio vederti adesso cosa mi fai se non faccio allenamento.
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Trattamento Speciale - Primo Volume
RomanceL'accademia militare in Montana non è un posto molto bello per una ragazza che viene dalla Florida, ma la testardaggine di Gloria Montgomery di studiare a quel liceo è più grande del volere della zia di non farla andare via, la quale l'ha cresciuta...
