Capitolo 16

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Una volta tornati a casa, la prima cosa che feci fu andare nella sua camera per parlarci.
-Ehi.- Dissi sbucando da dietro la porta.
Louis mi guardò, poi infilò una maglia a caso e si gettò sul letto, facendo finta che non avessi detto niente.
-Louis scusami...- Finalmente entrai chiudendo la porta alle mie spalle.
Quella volta girò il capo verso di me, si mise a sedere guardandomi pensieroso.
-Perchè adesso mi chiami Louis?- Chiese indifferente.
-E' il tuo nome.- Riposi sedendomi su una sedia accanto al letto.
-Non la pensavi così tempo fa.- Riuscii a sentire un pizzico di acidità nella sua voce.
Non di nuovo..
-Louis...-
-CHE C'E'?- Urlò facendomi sobbalzare.
-Ti prego....non comportarti così...- La mia voce tremava.
-Devi far finta che non sia successo niente va bene?-
-Perchè adesso- Mi interruppe.
-Perchè sì Harry, dimenticati di me.- Concluse sdraiandosi completamente.
«Non posso...» Abbassai lo sguardo attirando la sua attenzione.
«Perchè no?» Chiese subito.

Perche  no? Perchè quando mi parli mi sento subito meglio, perchè quando mi  sorridi mi sento in paradiso, perchè la tua risata mi manda in  confusione, perchè quando sono con te, nonostante le tue critiche e i  tuoi dispetti, mi sento protetto...io....

-T-tu...tu  non puoi entrare nella vita di qualcuno, farla affezionare a te e poi  mollarla quando ti fa più comodo. Capisci? Non puoi.- Spiegai a fatica,  visto che ormai i miei occhi erano gonfi.

Era vero, tutto. Nonostante le sue critiche, nonostante i suoi dispetti,  i suoi difetti...io mi ero affezionato, sembrava strano, ma era la  verità.

-Tu....a-affezionato?- Chiese sgranando gli occhi.
-E' così.- Spiegai cercando di non piangere.
-Tu....non puoi...no!- Sobbalzò dando un pugno sull'armadio.
Tremai.
-Louis...io...-
-Va via!- Sbraitò arrabbiato.
Ennesimo colpo al cuore, ennesima pugnalata. Le cose stavano andando  bene, ma riuscivo sempre a rovinare tutto. Senza pensarci, senza  peggiorare le cose, corsi in camera mia lasciandolo solo....immerso nei  suoi pensieri.
-Avanti.- Dissi mentre Gemma fece capolino nella mia stanza.
-Ehi.- Entrò appoggiandosi sul letto -Allora come sta andando questa vacanza?- Chiese speranzosa.
-B-bene.- Cercai di sorridere, facendo finta che fosse tutto apposto.
-E' da quando siamo arrivati che non ti vedo per più di un secondo, mi  mancano i nostri momenti 'fratello e sorella'.- Si lamentò facendo gli  occhi dolci.
-Possiamo rimediare?- Chiesi facendo un gran sorriso.
Ci voleva proprio in quel momento. Gemma era arrivato nel posto giusto, nel momento giusto..inconsciamente.
-Non aspettavo altro.- Sul suo viso apparvero deliziose fossette, poi si  sdraiò accanto a me stringendomi forte tra le sue braccia,  trasmettendomi tutto il suo calore, inebriandomi del suo profumo.
-Ti voglio bene sorellona!- Enunciai aggrappandomi a lui.
-Anche io piccolo, anche io.- Mi sorrise per poi posarmi un bacio sul  capo. Fu proprio in quel momento, che la stanchezza si fece sentire e  pian piano mi addormentai, abbandonandomi tra le sue braccia.

Louis Pov
-Louis non così.- Mi richiamò per l'ennesima volta Liam mentre io cercavo di fare un omelette -La farai cadere.-
-So quel che faccio..-
-Prendi un altro uovo.- Mi ordinò.
-Lo farei se 'Mister mangio qualsiasi cosa veda' non li avesse mangiati tutti.- Indicai Niall.
Ci fu un momento di silenzio e sia Liam che Niall si scambiarono sguardi complici.
-Louis che hai?- Esordì improvvisamente quest'ultimo.
-Cosa?-
-Sei strano, oh non che fosse una novità, ma prima ti eri 'calmato',  sorridevi...scherzavi, invece adesso è ricominciato tutto da capo,  rispondi male..possibile che non possiamo farci una vacanza in santa  pace?- Continuò Liam venendomi incontro.
-Un motivo c'è..- Sussurrai sperando non mi avesse sentito.
-E qual è allora?- Disse alzando le mani.
Merda..
-Niente.-
-Ecco vedi? Se non ne parli con qualcun.-
-Liam...non ho bisogno di nessuno va bene?!- Alzai un po' il tono di voce.
-Va bene..- Sospirò -Io ci rinuncio, chiamiamo una pizza.- Annunciò arreso.
Alzai le spalle sedendomi sul divano e accendendo la tv, dopo pochi minuti mi raggiunse anche Zayn.
-Ehi Louis, come va la gamba?- Iniziò a ridere.
-Molto bene se non fosse stata invasa dalla pipì.- Risposi guardandolo male.
-Però è passato ammettilo!-
-Ma voi siete impazziti! E se la medusa mi avesse colpito in faccia?- Chiesi retorico.
-Bleach...non oso immaginare!- Pronunciò prendendo il telecomando.
Passarono vari minuti poi arrivarono le pizze.
-Niall va a chiamare Harry e Gemma!- Urlò Liam dal salotto.
-Sono in bagno!-Rrispose il biondino dal piano di sopra.
-Louis avanti!-
Sbuffai poi salii le scale, in camera di Gemma non c'era nessuno...così  andai in quella di Harry. La scena che mi si presentò davanti fu molto  commovente. Harry che dormiva beatamente tra le braccia di Gemma, mentre  quest'ultima la teneva stretta a sé. Rimasi infiniti minuti ad  osservarli, solo allora mi resi conto di quante volte avevo trattato  male le mie sorelle, mi resi conto di che razza di persona ero  diventato, ero diventato....'un mostro' come aveva detto Harry. Ma non  era affatto colpa mia se ero cambiato.
-Gemma....Gemma.- La chiamai a bassa voce cercando di non svegliare Harry.
Ma quest'ultima, per mia sfortuna, improvvisamente aprì gli occhi.
-Louis?!- Alzò la voce, ma il riccio non diede segno di vita -Cosa vuoi?-
-Volevo solo dirvi che sono arrivate le pizze e..- Sussurrai abbassando il capo dall'imbarazzo.
-Arriviamo.- Alzò le sopracciglia poi mi fece segno di uscire.
E ancora lì, ancora una volta...mi persi nei suoi occhi, maledettamente perfetti.

Abbie Allison Styles (Larry version)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora