Capitolo 23

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Louis stava....piangendo?
No impossibile!
Ero incredulo, non poteva accadere davvero.
Basta Harry, non può essere...stai solo immaginando, scossi la testa andando in camera mia. Mi spogliai e feci una lunga doccia rilassante, mi aiutava spesso...quando dovevo scacciare i pensieri, quando dovevo liberarmi da tutti i problemi...lei era lì. Era strabiliante come un oggetto, senza dire o fare niente...potesse essere molto più utile delle persone....a volte.
Misi il pigiama e mi sdraiai sotto le coperte, fuori c'erano almeno trenta gradi, ma io ero lo stesso avvolto in quelle calde lenzuola, di solito lo facevo solo quando mi sentivo triste.
Qualcuno bussò alla porta, io speravo tanto fosse il castano...avevamo litigato di brutto da dieci minuti e già mi mancava terribilmente, invece comparve Gemma che mi guardò preoccupata.
-Tutto bene?- Mi chiese sapendo già la risposta.
Annuii.
-Sei sicuro? Di solito quando ti rannicchiavi in questo modo sotto le coperte era perchè mamma o papà ti avevano sgridato, quindi eri triste.- Raccontò sedendosi accanto a me.
Sorrisi a quei vecchi ricordi, era vero. Dopo qualche battibecco con i miei, correvo sempre di sopra a rifugiarmi sotto le lenzuola perchè sapevo che da quel momento sarebbe arrivato lei...Gemma, riportava calma e serenità come nessun altro.
-C'è qualcosa che non va vero?- Insistette sperando potessi rispondere sinceramente.
Annuii per la seconda volta...ma per ragioni diverse.
-Louis vero?- Domandò accarezzandomi la fronte.
Feci di sì con la testa.
-Immaginavo..- Continuò il suo movimento spostando la mano sotto il collo. Iniziò con il solletico facendomi ritrovare il sorriso.
-Smettila!- La guardai coprendomi il viso rimanendo solo gli occhi al di fuori.
-Sei così tenero.-
-Sì lo so.- Dissi con voce dolce.
-Posso mettermi qui?-
-E lo chiedi?-
Si sdraiò accogliendomi tra le sue braccia, cominciando ad accarezzarmi i capelli.
-Vedrai che si aggiusterà.- Disse improvvisamente.
-Io...i-io lo spero Gemma.-
Era strano sentir parlare Gemma di Louis, strano in senso positivo ovviamente.
-Lui....ti piace?- Domandò leggermente imbarazzata.
-Eh?-
Ma c'era un motivo di tutto quell'interessamento.
-Lo vedo Harry, da come vi guardate, come...insomma siete così in sintonia.-
-Sintonia? Ma cosa guardi Gemma?- Scherzai riferendomi a quello che era successo.
-Beh quel poco che vi siete conosciuti...meglio, eravate sempre insieme, scherzavate, dove c'era lui c'eri tu e viceversa..-
-Quindi un ragazzo gay  e ragazzo non possone essere amici, che subito vengono scambiati per fidanzati? Ma come ragioni?!- Iniziai ad irritarmi.
-Ma no è che....insomma....io vedo che con lui è diverso, avanti Harry tu non ti comporti così con gli altri ragazzi..- Mi fece notare.
Perchè aveva così particolarmente ragione?
-Allora..ti piace?- Insistette.
-N-non...non lo so.-
-Capisco...io non voglio costringerti, ma....lui..non so, lui non fa per te.-
-Gemma..-
-No ascoltami.- Mi interruppe -Louis...non affezionarti Harry...- Disse con un tono basso.
Ormai il guaio è fatto Gemma.
-Va bene?- Mi chiese speranzosa guardandomi negli occhi.
Io volevo solo sapere una volta per tutte, qual era quella cavolo di ragione. Perchè non potevamo essere amici? Perchè non potevo guardarlo? Perchè ogni volta che ci vedeva insieme, il suo sguardo cambiava? C'era qualcosa che dovevo sapere? Perchè non potevo affezionarmi? Perchè non poteva essere tutto perfetto?
Annuii cercando una risposta a tutte quelle domande ma a quanto pareva, una risposta non c'era.
-Hai sonno?- Mi domandò alzandosi.
Feci di no con la testa e nello stesso momento entrò Zayn.
-Harry...oh ciao Gemma..- I due si salutarono guardandomi turbati -Harry posso parlarti?-
-Solo parlare va bene?- Scherzò Gemma facendoci ridere.
-Dai va via.- La spinsi fuori chiudendo la porta -Dimmi Zay.- Dissi facendo segno di sedersi accanto a me.
-Beh....credo tu sappia di cosa voglio parlarti.-
-Immagino..- Risposi abbassando lo sguardo.
-Ecco vedi...sono andato in camera sua, era...distrutto e..-

*Flashback*
"-Louis?- lo richiamai ma non mi diede retta -Si può sapere cosa è successo stavolta?-
Ancora niente, era seduto ai piedi del letto con i gomiti appoggiati sulle gambe mentre aveva lo sguardo fisso sul pavimento.
Stavo per andarmene ma finalmente delle parole uscirono dalle sue labbra.
-Ho fatto una cazzata..- Sussurrò non distogliendo lo sguardo dal pavimento
-Cosa?-
-Ho fatto una grande cazzata.-"

*Fine flashback*

-Non mi ha saputo dire nient'altro.- Spiegò Zayn.
-Beh...-
-Ti prego Harry! Io non voglio immischiarmi in fatti che non mi riguardano, ma adesso..in questa casa riguardano tutti, io devo sapere.-
-Louis odia Andy, gli ho chiesto il perchè ma continuava a dire che non dovevo frequentare persone come lui e bla bla bla...-
Piano piano raccontai tutto...tutto!
Più raccontavo e più mi rendevo conto delle sue parole, mi sembrava impossibile ciò che era uscito dalla sua bocca. Non volevo crederci e Zayn era più scioccato di me.
-No aspetta, Louis...tu...davvero?- Chiese incredulo.
-Zay, io niente! Non abbiamo fatto nulla è lui che l'ha detto. Non farne parola con nessuno, ti prego.- Mi sdraiai e il moro mi seguì a ruota.
-Conosco Louis da tempo, e forse in questi giorni l'hai conosciuto meglio di me.- Mi guardò malizioso -Non farebbe mai una cosa del genere, la sua frase 'Ho fatto una grande cazzata' significava questo.-
-Cosa ne sai? Se la sua più grande cazzata fosse quella di cambiare e di conseguenza di essere diventato mio amico?- Sussurrai triste.
-Harry, sai meglio di me che non è così.-
-Non lo so Zay.-
-Beh per adesso lasciamolo dormire, domani proveremo ad aggiustare le cose..buonanotte Harry.- Mi salutò con un bacio sulla guancia ed uscì.
Chissà in quel momento cosa stava facendo. Era triste? Oppure felice di essersi sbarazzato di me? Gli mancavo? Oppure si era tolto un enorme peso dalle spalle?
Mille dubbi mi assalivano, sarei voluto andare nella sua camera di corsa, ma non era il momento adatto.

***

Aprii gli occhi per l'ennesima volta, la sveglia portava le quattro e venti del mattino. Non riuscivo a dormire. Ero pensieroso, molto ed in più faceva caldo.
Scesi in cucina per un bicchiere d'acqua ma la scena che mi si presentò mi lasciò senza parole.
C'era una sagoma scura appoggiata al lavandino, era di spalle....credo.
Sobbalzai, chi si ritrova qualcuno nel bel mezzo della notte per di più in una stanza buia, ed io avevo paura del buio, illuminata soltanto dalla chiara luce della luna?
E' Louis! No non è Louis pensavo e ripensavo. Speravo fosse lui, ma allo stesso tempo speravo di no.
Camminai lentamente e quella figura non si mosse.
Ma è morto?
Aprii il frigo e quella sagoma voltò il capo guardandomi negli occhi.
Colpo al cuore.
Louis mi guardava con aria da cane bastonato, gli occhi erano leggermente rossi e piccole macchie scure erano scavate sotto i suoi occhi. Rimasi minuti infiniti a guardarlo, entrambi non emettemmo una parola, io..almeno...non ci riuscivo.
Ma poi raccolsi il coraggio e mi staccai dai suoi occhi prendendo l'acqua e versandone un po' nel bicchiere.
Mi sedetti cercando di non fare rumore e lo sentii muoversi. Non sapevo cosa stesse facendo, mi voltai lentamente senza farmi vedere e c'era lui girato verso di me. Non sapevo cosa fare, mi sentivo così in imbarazzo, ogni mio movimento era monitorato dal castano. Decisi comunque di non parlare e di finire al più presto quel bicchiere d'acqua per scappare nella mia camera.
-N-non riesco a dormire.- Quelle parole uscirono dalla sua bocca improvvisamente.
-N-neanch'io.- Aggiusi rimanendo immobile.
-Che coincidenza.-
-Cosa?- Dissi voltandomi.
-Nulla.- Prese una sedia e si sedette avanti a me.
Guardai altrove, il mio livello d'imbarazzo era salito oltre le stelle.
-Harry....io credo tu sappia il motivo per cui sono qui..- Si avvicinò prendendomi una mano.
-Illuminami.- Dissi indifferente, volevo essere freddo ma in quel momento...la sua mano sulla mia...mandò le mie guance in ebbollizione.
-Harry io...ho detto una gran cazzata, io non volevo...era la rabbia..ho detto cose che non pensavo assolutamente...credimi.- Disse non staccando un attimo i suoi occhi dai miei.
Sospirai, guardando in basso.
-Harry....te lo giuro. Sto male se sto per più di dieci minuti senza parlarti, sto male quando litighiamo e soprattutto quando vedo te.- Sottolineò -...Piangere.- Il suo tono di voce tremava, la stretta della sua mano era diventata ancora più forte.
D'istinto lo abbracciai, fortissimo. Lui ricambiò da subito, anch'io non riuscivo a stare senza di lui, anch'io ero a pezzi se litigavamo....ma ero ancora più distrutto se lo sentivo piangere.
-Ti credo Louis, ti ho sempre creduto e anch'io ti chiedo scusa per...quello che ho detto..per averlo pensato ecco..- Sussurrai.
Sorrise poi mi prese a mo' di principessa e mi portò nella mia stanza. Mi appoggiò delicatamente sul letto lasciandomi un dolce bacio sulla guancia, aveva un sorriso stampato in faccia, quel sorriso che illuminava l'intera stanza semibuia.
-Buonanotte Harry.- Mi sussurrò provocandomi brividi.
-N-notte...- Ricambiai imbarazzato.
Sei un idiota Harry, rispondi in un modo così banale? Ma cosa ti passa per la testa? Almeno provaci coraggio, vedi se ne sta andando, chiamalo poi senza pensarci...bacialo! Su avanti...chiamalo.
-L-Louis?- Lo richiamai sgranando gli occhi.
Non ci potevo credere l'avevo fatto davvero.
-Dimmi..- Tornò indietro sedendosi accanto a me.
Cosa dovevo fare? Il mio cuore batteva a mille, mica potevo prenderlo e baciarlo improvvisamente? No assolutamente!
-Harry?- Mi chiamò accarezzandomi una guancia.
Aspettavo facesse lui il primo passo, ma non arrivò nulla.
-V-volevo chiederti se....insomma...se potev...cioè volevi d-dormire qui..- Dissi a bassa voce.
Giuro volevo sprofondare sotto il letto.
-Oh..- Farfugliò passandosi una mano tra i capelli.
Ho detto una cazzata, è normale che non vuole, stupida coscienza sei una stupida.
-Certo.- Affermò lasciandomi a bocca aperta -Arrivo subito.-
Appena uscì tirai una lungo respiro e prima che potessi dire o fare qualcosa, Louis tornò appoggiando il cuscino sul letto, si sdraiò sotto le coperte e si girò verso di me.
Il letto era abbastanza grande, quindi non eravamo tanto stretti. Mi guardò per mezzo secondo con un sorriso sulla faccia, ero pronto per abbandonarmi tra le sue braccia, per rivivere quell'emozione della scorsa sera ma purtroppo questo non accadde. Il castano si voltò su un lato dandomi le spalle.
Non capii il motivo di quel gesto, forse era ancora arrabbiato..o forse io avevo fatto di qualcosa di sbagliato? Beh nonostante tutto ci rimasi malissimo, tanto che mi voltai anch'io sperando di addormentarmi.
Ma non ci riuscivo..
L'idea di avere Louis che dormiva nel mio stesso letto mi elettrizzava ed imbarazzava allo stesso tempo, ma il fatto che non mi aveva calcolato mi lasciava turbata.
Visto Edward? Dovevi baciarlo....così era sicuro che rimaneva tra le tue braccia stanotte.."
Scossi leggermente la testa poi cercai davvero di addormentarmi, ma proprio nel momento in cui chiusi di nuovo gli occhi, due grandi braccia mi cinsero i fianchi lasciandomi senza parole...

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HOLAA!!

si sono viva non preoccupatevi. beh ho avuto un po' di problemi.. e poi dovevo studiare, studiare e ancora studiare!

beh tornando a noi, cosa ne pensate di questo nuovo capitolo?

spero di riuscire ad aggiornare più spesso :)

in ogni caso ho deciso di fare una nuova storia... sarà sulle frasi degli anime e la pubblicherò sta sera.

se siete interessati passate a leggerla :)

un bacio

Dafne

Dafne

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⏰ Ultimo aggiornamento: Aug 23, 2016 ⏰

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