Capitolo 20

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-N-no!- Aprii di scatto gli occhi trovandomi Louis ai piedi del letto che mi guardava insistentemente.
-L-Louis?- Sussurrai aprendo pian piano gli occhi.
-Buongiorno Harry, su alzati...un'altra giornata sta per cominciare..- Era così sorridente.
Ma in quel momento ero piuttosto arrabbiato, aveva interrotto quel sogno  ed io volevo assolutamente sapere chi era quel ragazzo misterioso. Era  stato anche Louis a dirmi di svegliarmi e contemporaneamente non avevo  ascoltato ciò che il ragazzo misterioso aveva da dirmi.
-Ehi....dove vai?- Mi domandò, ma non gli risposi.
Scesi in cucina dove raggiunsi Gemma per fare colazione.
-Buongiorno piccolo, dormito bene?- Venne verso di me abbracciandomi.
Annuii sbadigliando.
-Voi? Divertiti?-
-Mhm...sì, ma se non ci fosse stato Liam ci saremmo divertiti di più.- Disse facendogli una linguaccia.
-Non è colpa mia se volevate bere tutta la serata..- Pronunciò quest'ultimo.
-Cosa?!-
-Ehi calmati.- Rise mia sorella.
-Liam hai fatto benissimo...- Andai verso di lui poggiandogli un bacio sulla guancia.
-S-sì lo so.- Pronunciò imbarazzato, forse non se lo sarebbe aspettato.
-Tu che hai fatto?- Mi domandò Gemma improvvisamente.
-Io? Ehm...Louis..-
-Louis?! Cosa c'entra Louis?- Disse Gemma leggermente arrabbiata.
Vidi Niall dietro di lui che mi faceva segno di non dire niente.
-Ehm..no volevo dire, aveva mal di testa e...gli ho fatto una camomilla? Ehm sì una camomilla.- Sorrisi
-Tu..gli hai fatto una camomilla?- Domandò irritata.
Niall quella volta sgranò gli occhi, facendomi segno di cambiare discorso.
-Ehm...perchè...sì...-
Questa volta mi mimò un 'Idiota' con le labbra.
-Io sono idiota? Tu sei un idiota che non sa nemmeno cosa dire.- Gemma  mi guardò confuso, poi si girò e trovò Niall che mangiava un biscotto  guardando altrove.
-Eh?-
-Devo andare ciao.- Mi congedai salendo le scale.
Ritornai in camera mia sospirando.
La porta si aprii e il biondino fece capolino guardandomi divertito. Scoppiammo a ridere entrambi.
-Dovevi vedere la tua faccia quando Gemma si è girato verso di te.- Risi così tanto da farmi venire il mal di pancia.
-Menomale che ho fatto in tempo a prendere un biscotto...però sei proprio un'idiota sai?-
-Io? Scusa se non so improvvisare...e nemmeno tu...- Scherzai.
-Ogni volta che entro in questa stanza mi incanto a guardare questo  panorama.- Enunciò cambiando discorso avvicinandosi alla finestra.
-Perchè quante volte sei entrato?- Iniziai a ridere.
-Un paio.- Sorrise a sua volta.
-Senti biondo io devo andare a fare una cosa urgente, tu se vuoi resta qui ma non combinare niente va bene?-
-Va bene capo!-
Uscii ancora ridendo e mi diressi nella camera di Louis, proprio affianco alla mia.
Bussai ma nessuno rispose.
-Louis, apri sono Harry.- Dissi battendo una mano sulla porta.
Ancora nessuna risposta.
-Louis? Su apri..-
Ancora niente, ma ero sicuro che fosse lì dentro?
-Uff..- Sbuffai appoggiandomi alla porta.
Improvvisamente dalla sua camera si sentì un rumore.
-Ah ecco vedi ci sei?- Scherzai -Su avanti apri, non me ne andrò da qui  fin quando non aprirai, quindi se dovrai andare in bagno per il tuo  stupido ciuffo rimarrai lì dentro.- Dissi cercando di convincerlo.
Ma Louis non diede nessun segno. Mi stavo davvero preoccupando.
-Louis cos'è stato quel rumore?..Su ti prego apri.- Alzai un po' il tono di voce.
D'un tratto sentii due giri di chiave poi il castano finalmente aprì la porta.
Mi alzai sulle punte e velocemente avvolsi le braccia attorno al suo collo, ma lui purtroppo non ricambiò subito.
-Scusa..- Pronunciai a bassa voce ad un orecchio.
Lo sentii sorridere e finalmente strinse le braccia attorno ai miei fianchi.
-Cos'era quel rumore?- Sussurrai preoccupato.
-Sono caduto.- Rispose ridendo stringendomi ancora di più, quasi da non farmi respirare.
Scoppiai a ridere sulla sua spalla, eravamo ancora lì, abbracciati fuori  la sua camera..immobili, io sulle punte e lui leggermente abbassato,  poi sciolse quell'abbraccio ed entrammo nella sua camera.
-Si può sapere cos'avevi?- Mi domandò facendomi sedere a cavalcioni.
-N-niente.- Sorrisi.
-Non era niente..- Pronunciò avvolgendomi la vita con le sue grandi mani.
-Non posso dirtelo.- Risposi pronunciando le sue parole.
-Andiamo Harry! Io davvero non posso farlo..- Abbassò di colpo lo sguardò.
-Ma perchè? Non ti fidi di me?- Chiesi triste.
-Io mi fido ciecamente di te ma..-
-Allora qual è il problema?- Domandai ancora.
Sospirò.
-Non posso..-
-Beh neanch'io.- Risposi alzando le spalle -Non ci provare.- Ordinai notando le sue mani pronte per farmi il solletico.
Rise poi mi abbracciò ancora.
E ancora una volta mi sentii così bene nelle sue braccia..

Abbie Allison Styles (Larry version)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora