Capitolo Ventuno - Best Friend.
È sabato, il che vuol dire niente scuola e meritato riposo dopo una lunga settimana di studio. Manca poco alle vacanze di Natale, devo preparare la valigia per i giorni che passerò ad Aspen con Harry e sua sorella e non so che cosa regalare ai miei amici.
Zio Eric ha passato un paio di giorni a casa nostra, mentre papà dopo cena tornava in hotel. Non ha fatto domande su questo, forse ne hanno parlato quando io stavo studiando.
Harry finge che tra noi non sia successo niente ed io dovrei fare lo stesso, ma non ci riesco: ogni volta che osservo le sue labbra le immagino sulle mie e il cuore batte all'impazzata.
Nascondo il viso sotto il cuscino e mi mordo l'interno guancia, a causa dei miei pensieri.
Il suono del campanello mi riporta alla realtà e mi metto seduta sul letto, lasciando cadere il cuscino sulle ginocchia.
Chi può essere?
M'infilo le pantofole e scendo al piano di sotto per vedere di chi si tratta. Quando apro la porta mi ritrovo davanti una Lisa distrutta, con tutto il trucco colato sulle guance a causa delle lacrime e inarco un sopracciglio, confusa.
Che cosa le è successo?
Perché è qui? Ricordo che ieri ha detto di dover uscire con Sean per festeggiare la sua ammissione alla Washington University.
«Lisa, cosa-» non riesco a finire si parlare che vengo travolta dal suo abbraccio.
«È uno sporco traditore!» esclama aumentando la stretta intorno a me. Chiudo la porta di casa e ricambio l'abbraccio.
«Chi?» le chiedo accarezzandole la schiena per tranquillizzarla.
«Sean!» scioglie l'abbraccio, tira su con il naso e nasconde il viso tra le mani. «Oh mio Dio, non posso crederci! Oggi doveva essere la mia giornata e lui... S-Stava facendo sesso con una di q-quelle sciaquette in tenuta da c-cheerleader» singhiozza ripetutamente, scivolando a terra.
Spalanco gli occhi e dischiudo le labbra, portandomi una mano davanti ad esse colta alla sprovvista. Sean... Non posso crederci! Sembrava molto innamorato di Lisa, non avrei mai pensato che potesse tradirla.
M'inginocchio davanti a lei, circondo le sue spalle con le braccia e la stringo a me. Non so che cosa dire, ma i gesti -in questi momenti- valgono più delle parole.
«Scusa se non v-venuta da te... So che n-non stai passando un buon periodo, ma a-avevo bisogno di un'amica» dice, appoggiando la testa sulla mia spalla.
«Tranquilla, avrò sempre tempo per te» sorrido accarezzandole la schiena.
«Grazie» tira su con il naso e si asciuga le guance.
«Vuoi andare al centro commerciale? Devo comprare delle cose per il viaggio ad Aspen» le chiedo. In questo modo potrà distrarsi e non pensare a Sean.
Annuisce, si alza in piedi ed io la imito. «Ho bisogno del bagno»
Le indico la porta del bagno e le lascio fare le sue cose, mentre io torno nella mia stanza per indossare le scarpe, il cappotto, la sciarpa e il cappello per proteggermi dal freddo.
Scendo le scale e la trovo in piedi davanti alla porta d'ingresso perfettamente truccata, ma dai suoi occhi si capisce che non sta affatto bene.
«Pronta?» chiede ed io annuisco.
Sistemo la borsa sulla spalla destra, usciamo di casa e chiudere la porta a chiave.
***
Appena entriamo nel centro commerciale vengo accolta dal clima natalizio che si respira al suo interno. Ogni angolo è decorato, musiche natalizie riempiono l'aria che ci circonda e, proprio al centro, Babbo Natale ascolta i desideri dei bambini.
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Ricordati di noi. |H.S|
FanfictionMi avvicino a lei sorridendo facendo comparire due fossette ai lati delle mie labbra, mi metto seduto sulla sedia accanto al suo letto, le prendo le mani e me le porto alle labbra lasciandoci un bacio. «Finalmente sei qui, non hai mollato» una lacri...