Capitolo Trentaquattro- Art Exhibition.
Mi guardo allo specchio per l'ennesima volta nell'arco di due minuti e liscio il tessuto del vestito. È il giorno della mostra e sono talmente nervosa, che non riesco a stare ferma sul posto.
Indosso un vestito bianco, che mi arriva alle caviglie, ha una scollatura sul seno poco profonda e delle scarpe con un leggero tacco nere. Il professore di arte si è raccomandato con tutti i partecipanti alla mostra di vestirsi eleganti e, grazie all'aiuto di Anne, sono riuscita a comprare questo splendido vestito.
Appena posso, le restituirò fino all'ultimo centesimo.
Nei fine settimana ho iniziato a lavorare nel negozio di fiori della signora Margaret, un'arzilla vecchietta che mi ricorda mia nonna, per questo mi sento in sintonia con lei. La paga non è alta, ma per il momento può andare bene.
Ieri ho portato a casa delle orchidee - il mio fiore preferito - appassite e le ho piantate in giardino, nel tentativo di ridar loro vita.
Liam mi chiama tutti i giorni per sapere come sto, gli racconto la mia giornata e lui fa lo stesso, evitando l'argomento “Noel". Sono rimasti amici dopo tutto ciò che è successo, ma all'inizio era arrabbiato con lui per avermi messo le mani addosso.
Non lo obbligherei mai a scegliere tra me e Noel.
Sistemo i capelli in uno chignon ordinato, lasciando due piccoli ciuffi davanti al viso e sorrido. Prendo il rossetto dalla trousse, ne metto un po' sulle labbra e metto del mascara sulle ciglia.
Sento bussare alla porta, mi volto per guardare di chi si tratta e vedo Harry. È appena tornato dal lavoro.
Sorrido e mi avvicino a lui. «Ti piace?» gli chiedo riferendomi al vestito.
«Molto» mi scruta dalla testa ai piedi, mordendosi il labbro inferiore. «Se non fossi stato sporco ti avrei preso contro l'armadio»
Alla sua affermazione mi sento avvampare e spalanco gli occhi.
Mi fa l'occhiolino e inizia a spogliarsi.
In questo momento vorrei non fosse sporco.
Scuoto la testa, cacciando via quel pensiero, e torno a guardarlo. Ora indossa soltanto i boxer, in questo modo non aiuta. «Ehm, ci raggiungi dopo? Io devo correre alla mostra per gli ultimi preparativi» dico.
Annuisce e si scosta i capelli dal viso.
Mi avvicino a lui e poso le labbra sulle sue.
«Ci vediamo dopo» sussurro, prima di uscire dalla stanza.
«Ah! Dovrò prendermi cura di me da solo» lo sento urlare e scuto la testa ridendo, sbattendomi una mano sulla fronte.
Scendo le scale ed entro in salotto, dove trovo Anne e Robin sul divano impegnati a scambiarsi effusioni affettuose. L'imbarazzo s'impossessa di me e distolgo lo sguardo.
«Oh, Delia!» esclama Anne alzandosi dal divano. Indossa un tailleur a pantalone blu, una camicia bianca, delle scarpe con il tacco abbinate ed è truccata. «Sei un incanto, tesoro»
«Grazie» mi accarezzo un braccio, sorridendo.
«Harry?» chiede guardando alle mie spalle.
«Ci raggiungerà più tardi»
«Okay. Andiamo» annuisce sorridendo e sistema la borsa su una spalla.
Prendo il coprispalle, la borsetta, usciamo di casa salutando Harry e saliamo in macchina.
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Ricordati di noi. |H.S|
FanfictionMi avvicino a lei sorridendo facendo comparire due fossette ai lati delle mie labbra, mi metto seduto sulla sedia accanto al suo letto, le prendo le mani e me le porto alle labbra lasciandoci un bacio. «Finalmente sei qui, non hai mollato» una lacri...
