48 ~ Wedding II

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Capitolo 🔴🔴

Dal capitolo precedente:

«Se qualcuno avesse qualcosa da dire sull'unione di queste due persone, parli ora o taccia per sempre» dice il prete osservando gli inviati davanti a lui.

Regna il silenzio.

Chi mai dovrebbe interrompere la cerimonia?

«A questo punto-» viene interrotto dalla voce di qualcuno.

«Io!»

Capitolo Quarantotto - Wedding II.

Cala il silenzio.

Sposto lo sguardo verso la platea e dischiudo le labbra, quando vedo Des alzarsi in piedi, sotto lo sguardo sconvolto di tutti.

Che... Cosa sta succedendo?

«I-Io devo dire qualcosa...» sussurra tenendo gli occhi bassi sul pavimento, mentre stringe tra le dita il bordo della panca di legno.

«Desmond?» il sorriso di Anne svanisce e rimane sorpresa nel vederlo. Noto i suoi occhi inumidirsi e il labbro inferiore tremare.

Cammina verso di lei sotto gli sguardi confusi e sconvolti di tutti, anche quello di Lara, che si è alzata in piedi.

«Volevo scusarmi con te per tutto il male che hai passato a causa mia» dice guardando Anne negli occhi. «In passato ho commesso tanti errori ed ho perso la stima dei miei, dei tuoi genitori e... La tua. Dopo la nascita di Gemma ed Harry abbiamo abbandonato l'Università per occuparci al cento percento di loro, ma non è andata come speravamo. Litigavamo quasi tutti i giorni, discutevamo anche sulle cose più banali ed eravamo stressati a causa della pressione delle nostre famiglie. "Trovate lavoro","In questo modo non darete un futuro ai vostri bambini" e tante altre frasi ci venivano dette ed alla fine... Ho ceduto» ammette abbassando lo sguardo e stringendo le mani in dei pugni, sconfitto e colpevole.

«Ho prenotato il primo volo per Denver ed ho mollato tutto. La città dove sono nato e cresciuto, i miei genitori, i miei amici ma, più importante, te e i bambini. Il senso di colpa mi tormentava mattino e sera, volevo chiamarti, sapere come stavi, come stavano loro ma... Non l'ho fatto» sospira scuotendo la testa. «Con degli amici fidati abbiamo creato l'azienda della quale, dopo aver fatto una riunione, sono diventati amministratore delegato. Ero felicissimo, sarei potuto tornare a Seattle e venire da te ma... Come avrei potuto? Mio odiavi, avevi perso la mia fiducia e non me la sono sentita. Però ho deciso di chiamarti: ricordo che Gemma, con la sua vocina da bambina, rispose e mi venne un tonfo al cuore» alza lo sguardo e noto una lacrima rigare il suo viso.

«Poi ho sentito la tua voce, mi chiesi chi fossi ed io ho soltanto sussurrato il tuo nome. Riattaccasti, capendo che ero io. Non ti biasimai ma, rimasi sorpreso, quando mi richiamasti. Mi chiesi dove fossi e perché ti avevo chiamato. Parlammo ore e ore» si asciuga la guancia con il dorso della mano, Anne singhiozza.

«Mi dispiace, Anne, davvero. E spero che, con il tempo, tu, Gemma ed Harry possiate perdonarmi» sposta lo sguardo sui figli con un sorriso. «Questo è un nuovo inizio»

Anne sorride, annuisce , scende i tre scalini di marmo della chiesa e circonda le sue spalle con le braccia, stringendolo a sé.

«Un nuovo inizio» ridacchia e si allontana.

«Ehm... Possiamo continuare?» chiede il prete grattandosi imbarazzato la nuca.

«Oh si, certo!» esclama Anne sorridendo, prima di tornare al suo posto.

Ricordati di noi. |H.S| La tua prossima ossessione. Scoprilo ora