Harry alzò lo sguardo di colpo e si trovò davanti Louis, seduto sul bordo del letto che li guardava in grande imbarazzo.
" Ormai ha quattro mesi, mangia....sta bene insomma...."
Louis annuì e guardò le sue mani posate in grembo.
"Tu, invece, come stai? " chiese Harry a bassa voce.
"Meglio, grazie, mi dispiace di esserti piombato in casa a quell'ora...non so cosa mi è preso...ora me ne vado subito" rispose Louis, alzandosi.
" E cosa dirà la tua perfetta famiglia vedendoti in questo stato?" osò chiedere Harry.
Louis non rispose, si strinse nelle spalle e uscì dalla stanza e, quindi, dalla casa.
Harry prese rapidamente una decisione, chiamò una schiava, le disse di occuparsi della figlia durante la sua assenza e decise di seguire Louis.
Uscì in fretta dall'abitazione e, giunto in strada, vide la figura del suo amico che camminava lentamente, precedendolo di poco.
Lo seguì, senza farsi notare e lo vide sedersi sul muretto del tempio di Ercole, vicino alle bancarelle dei venditori di frutta e di verdura.
Harry corrugò la fronte perplesso e attese di vedere cosa sarebbe successo.
Dopo ore interminabili, i venditori ambulanti chiusero i loro banchetti e se ne andarono per il pranzo di mezzogiorno.
Harry osservò attento i movimenti di Louis e ciò che vide gli fece spalancare gli occhi per lo stupore.
Il ragazzo si era alzato da dove era seduto e raccoglieva da terra i frutti andati a male e la verdura scartata che i venditori avevano gettato per terra.
Stringendo il suo bottino al petto, Louis tornò a sedersi sul muretto del tempio.
Prese in mano una mela bacata e la pulì sulla tunica per togliere la sporcizia di cui era ricoperta.
Stava per addentarla, quando una mano gli bloccò il polso.
Quando Louis vide chi c'era accanto a lui, distolse subito gli occhi, pieno di umiliazione e di vergogna.
Harry gli girò delicatamente il volto con la mano e, non appena vide gli occhi blu di Louis pieni di lacrime, sussurrò:
" Lascia stare queste schifezze, vieni a casa con me...pranziamo insieme..."
Louis scosse la testa, ma Harry lo fece alzare dolcemente e, tenendolo per mano, lo portò nella propria abitazione.
Appena entrato, si diresse subito in sala da pranzo trascinandosi dietro Louis, che lo seguiva come un cagnolino.
Lo fece sedere al tavolo, già preparato per il pranzo, gli lavò le mani con un tovagliolo di lino bagnato nell'acqua profumata di rose e lo invitò a mangiare.
Dato che il ragazzo non prendeva nulla di sua iniziativa, Harry gli mise nel piatto una generosa dose di pesce e verdure.
Louis prese il cucchiaio e cercò di mangiare, ma la mano gli tremava talmente tanto che non riusciva a portarlo nemmeno alla bocca.
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Compagni di scuola (Larry Stylinson )
Fanfiction......tu sei stato l'errore più bello della mia vita... Cover di tomlinsay Questa storia non è di dominio pubblico
