25. Addio...

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" Io non sapevo cosa fare..." chinò gli occhi Louis.

" Vado di là a prenderti un po' di denaro e poi non ti voglio più vedere..." disse Harry, precipitandosi come un razzo fuori dalla stanza.

Appena fu uscito, la bambina nella culla cominciò a piangere, forse svegliata dai rumori e Louis le si avvicinò titubante.

Rimase indeciso per un po', poi prese la figlia in braccio e, stringendola a sè, si risedette sul letto.

"Ciao piccola..." sussurrò dolcemente " come sei diventata grande...."

Selene agitò le manine e i piedini e fece gridolini divertiti, smettendo subito di piangere.

Louis sorrise e le accarezzò la guancia :

" Spero che tu non erediti nulla del mio carattere.....io....sai...mi dispiace di non averti voluta....mi dispiace così tanto. "

La bambina continuò a sorridergli e Louis scosse  la testa divertito:

" Non dovresti essere felice di vedermi, lo sai? Non dopo quello che ho detto di te, di tuo fratello e soprattutto di tuo papà..."

Harry aveva ascoltato tutto dalla porta e, prima di entrare, si asciugò una lacrima scesa sulla guancia.

Si avvicinò a Louis e gli si sedette accanto, facendolo sobbalzare lievemente.

Louis gli tese la bambina giustificandosi.

" Piangeva...l'ho presa in braccio per quello...non volevo toccarla..."

Harry strinse la piccola a sè e sibilò:

" Ti fa così schifo?"

" No, Harry...sono io che mi faccio schifo..." disse alzandosi.

Il riccio rimase di sasso, rimise la bambina nella culla e diede un sacchetto di monete a Louis.

Il ragazzo lo prese, guardò un'ultima volta la figlia e lo seguì fuori dalla stanza.

" Mi dai, per favore, qualcosa da mangiare?" chiese Louis imbarazzato.

Harry lo riportò in sala da pranzo e il ragazzo dagli occhi blu prese dal tavolo, ancora apparecchiato, una mela e un pezzo di pane.

I due vecchi compagni di scuola si trovarono quindi davanti alla porta d'ingresso e, prima di uscire, Louis si voltò e disse:

" Voglio che tu sappia una cosa...sei un padre splendido ed un ragazzo splendido e...e...mi dispiace di non aver capito prima quanto speciale fossi.
Quando...quando i bambini saranno abbastanza grandi per capire, dì loro che...io...a mio modo voglio bene a tutti e due..."

Louis si sporse in avanti e baciò leggermente le labbra di Harry:

" Scusami...per non avere mai voluto dartene uno..."

Detto questo, si incamminò lungo il vialetto della casa, proprio quando cominciava a piovere.

Compagni di scuola (Larry Stylinson )La tua prossima ossessione. Scoprilo ora