Camminammo verso la casa dove stavano i professionisti. Arrivammo davanti a questa e rimasi stupita. Era una villetta a due piani, con le mura nello stesso stile della mia vecchia casetta ma arancioni. "Questa è la nostra, là c'è quella dei professionisti stranieri." Indicò. "Vieni. Al piano superiore c'è la parte delle ragazze quindi anche la tua, e al piano terra c'è la parte dei ragazzi. In più ce n'è una interrata con la sala pranzo." Aprì la porta che dava sul corridoio con solo due porte. "Vai pure principessa bianca, le scale sono la porta infondo sulla destra." Spiegò. Lo salutai con un bacio sulla guancia e salii. Quello che vidi fu qualcosa di unico. Tutto il piano era un enorme stanza dalle mura rosa acceso con varie frasi scritte con il nero. Al muro c'erano sbarre, mezze punte, punte e body. Ed infine disposti al centro c'erano 5 letti con i copriletto bianco ed il nome di ognuna scritto in fucsia. Il mio aveva una lucina accanto. "Ciao Sofi!" Gridò Klaudia abbracciandomi. "Ciao Kla! Ma è bellissimo qui!" Esclamai. "Sì a me piace un casino." Confermò Francesca. "E non hai ancora visto niente." Disse Elena. Mi prese la mano e mi porto davanti ad una porta. La aprii e vidi la cosa più bella che una donna possa immaginare. C'erano vestiti di scena, abiti, scarpe ed una parete con un enorme specchio e un tavolo cosparso di trucchi. "È il paradiso!" Risi.. "Già" rise a sua volta Martina. "Ragazze, è pronta la cena!" Gridò Simone dal piano di sotto. "La cena? Ma sono le undici e mezza della sera!" "Se vuoi vivere qui, dovrai abituarti."
***
Era mercoledì. Le prove da professionista non finivano mai. Oggi avrei finalmente avuto lezione con Gabriele. La coreografia era un mashup dei migliori baci dei film. Aveva prima una parte in cui rappresentava i baci fraterni ed una seconda nella quale rappresentava i baci alla francese. Ovviamente balla con me nella seconda. Io e la maestra Peparini avevamo trovato un modo per fargli una sorpresa...
Gab's pov
Stavo camminando per i corridoi della scuola verso la sala danza. Niente era più lo stesso senza la sua risata. Mi mancava tanto. Aprii la porta e trovai la maestra Veronica. "Buongiorno." Salutai. "Ciao Gabri! Come va?" Questa donna metteva sempre una carica pazzesca, qualunque cosa facesse. "Insomma. Sto cercando nelle ore di lezione di tirarmene un po' fuori e pensare solo a ballare ma non è così facile come sembra." "Vabe ma mi ci divertiamo su. Allora, questa coreografia è una fusione dei migliori baci dei film. Quindi il primo sarà quello fraterno, sulla guancia, sai no? Il secondo sarà quello alla francese." Mi si gelò il sangue. Cosa penserà Sofia? "Ma devo baciarle davvero o per finta?" "Davvero Gabri, nun te preoccupà dai, Sofia capirà." Mi tranquillizzó. "Adesso faccio entrare prima la ragazza della prima parte di coreografia, più quella della seconda." Spiegò. Si aprì la porta ed entrò Elena. Mi salutò e andò a scaldarsi in un angolo della sala. La maestra, che mi vide preoccupato, cercò di calmarmi. "La conosci questa persona quindi non sarà come baciare una sconosciuta. Stai sereno." Mi mise una mano sulla spalla e poi si allontanò. Puntai gli occhi in direzione della porta. Si piegò la maniglia. Ansia. Spinse leggermente la porta. "Ma buongiorno!" Gridò felicemente. Le corsi subito incontro e la strinsi a me. "Ciao piccolino!" Mi disse con la testa sulla mia spalla. Qualche lacrima mi lasciò gli occhi e lei prontamente la eliminò. "Che ci fai qui amo?" "Sono una professionista no?!" Questa era la mia Sofia. "Quanto ti amo!" La abbracciai baciandole i capelli. "Dai piccioncini proviamo!" Ci richiamò Veronica. Provammo tanto, ma non importava perché c'era di nuovo lei al mio fianco. Dopo due ore di estenuante lavoro la maestra ci concesse di uscire. "Ok dai, potete andare." La salutammo e uscimmo insieme dalla stanza. Le presi la mano ed intrecciai le mie dita con le sue. "Com'è la vita da ballerina?" Le chiesi camminando. "Dura. La casa è bellissima però dobbiamo cucinare, pulire, fare il bucato e tutto ciò tra tantissime ore di prove. Comunque oggi è il giorno degli incontri coi professionisti quindi dalle sei e mezza alle sette e un quarto puoi chiamarmi in casetta." "E se io non lo facessi?" La sfidai. "Vengo senza invito." Ridacchiammo. "Devo tornare a casa Gabri. Ti amo. Ci vediamo dopo."
***
Sofia's pov
Lo stesso pomeriggio ero appena uscita dalla doccia quando squillò il telefono che la produzione di forniva. "Se sono altre prove mi butto dal balcone." Scherzai. "Pronto!" Risposi al telefono. "Sofia vai in casetta bianca, ti vogliono." Chiuse il ragazzo della produzione. Mi vestii velocemente. Misi un paio di leggings neri con una felpa verde e un top nero. Salutai tutti i ragazzi e corsi verso la mia casetta. "Permesso." Dissi entrando. "À Sofì!" Mi abbracciò Lele. "Ciao Le, ciao Elo." Abbracciai anche la ragazza per poi salutare Daniele. Spinsi l'altra porta e vidi Gabriele sul divano. Si voltò e mi sorrise ampiamente per poi venirmi incontro ed abbracciarmi. "Ciao principessa." Mi baciò. "Ciao piccoletto." "Copriti." Disse chiudendo la mia felpa. "Geloso Esposito?" "Si tanto." "Ma lo sai che ho occhi solo per te." Gli misi le mani intorno al collo. "Lo so, infatti sono dove si posano gli occhi degli altri che mi preoccupa."
Poi dite che non vi amo! Due capitoli! Ho un ginocchio malconcio e cammino come un idiota, quindi l'unica cosa che ho fatto oltre a danzare è stata scrivere e prendere 9 1/2 in storia. Apparte la statua che mi costruirete, domani ho il tema e sono feliciah. Vi mando un bacio Zwinglies.
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We are//Gabriele Esposito
Fanfiction'Siamo noi. Due ragazzi che hanno inseguito il loro sogno, partiti solo per danzare e finiti con l'innamorarsi.'
