Tempeste Bianche

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Eravamo tornati in albergo. Andreas e Lele erano usciti per andare in un club mentre io e il mio ragazzo rimanemmo in camera. Gabriele non mi parlava da un po' ma continuavo a non capire cosa avesse. "Ohi amo che c'hai?" Gli chiesi sedendomi accanto a lui. "Stai tutto il giorno attaccata al culo di Cristiano e mi chiedi cos'ho." Sbottò senza guardarmi. "Cosa stai dicendo? Gabri stava male ed é mio amico ovvio che lo aiuto. Anche tu stai tanto tempo con Elodie ma non ti dico nulla." " 'amico'" ribattè. Da dove gli veniva quest'idea? Lui non è il ragazzo che conosco io. La gelosia non lo fa ragionare. "Gabri fermati e ragiona un attimo. Non parlare a cazzo e pensa prima di dire le cose perfavore grazie." Mi alzai. "Parlare a cazzo? In tutta oggi mai una volta mi hai chiesto come stavo." Si alzò a sua volta."Per forza mi guardavi come se ti avessi ucciso! Lo sai che mi dà fastidio stare sotto gli occhi di tutti e di sicuro non volevo litigare davanti alle telecamere." Non volevo perderlo per una cazzata del genere. Non volevo perderlo e basta. "Smettila di uscire queste scuse." "Scuse? Cosa ti devo dire? In un intera giornata mi hai salutato la mattina e basta. Domani registriamo e per la tua stupida gelosia non mi hai chiesto niente." Dissi mentre le lacrime minacciavano di uscire. "Come facevo a chiederti qualcosa che te ne sei stata con Cristiano tutto il tempo?" "Eh beh ovviamente in 12 ore che siamo a scuola non hai trovato un minuto per parlarmi?" Mi avvicinai di più a lui cercando di non piangere. "E perché non mi hai parlato tu?" Si avvicinò a sua volta. "Ovvio, sempre io devo cominciare a parlare vero?" Mi alzai sulle punte per guardarlo meglio negli occhi. "Senti lasciamo stare." Dissi uscendo dalla stanza e piangendo mentre lui mi seguì. "Sofia aspetta." Mi fermò il polso. "Cosa aspetto? Di sentirmi dire ancora che non mi importa di te quando sai benissimo che non è così? No Gabri basta." Mi asciugai le lacrime e lo lasciai lì, con tanta paura di perderlo. Arrivai davanti alla camera della persona dalla persona che sicuramente mi avrebbe aiutato. Benedetta. Bussai alla sua porta e mi aprì subito. Lei era in stanza con Chiara e Arianna. "Ohi tesoro!" Disse stringendomi subito tra le sue braccia. Mi abbandonai al pianto tra le sue braccia. "Che succede?" Mi chiese piano facendomi entrare nella stanza. "Abbiamo litigato." Mi sedetti sul letto accanto ad Arianna. "Perché?" Mi chiese lei. "Ha detto che sono stata tutto il tempo con Cristiano e non lo ho mai cagato." "Ma sa perfettamente che non è cosi. Ma comunque ti si deve tirare su il morale. Che vuoi fare?" Chiese Benny cercando di rallegrarmi. "Un cazzo." Risposi. "No non possiamo farci un cazzo perchè in questa stanza siamo tutte fidanzate, tu compresa e non vogliamo tradire i nostri ragazzi. Pensa a qualcosa d'altro." Ridacchiò. "Stupida." Sorrisi. "Forse ho sbagliato io, forse devo chiedergli scusa." "Ma che? No! Non hai fatto niente di male tu. Ora coricati sul letto libero là e riposati che domani abbiamo la puntata."
***
Ero seduta vicino a lui. Non un saluto, non uno sguardo, nulla. Ma non dovevo pensarci. I direttori artistici chiamarono Gabriele. Camminò davanti a me senza guardarmi e arrivò al centro dello studio per poi ballare 'Orange is the New black'. Ballo bene, non come l'altra volta ma bene. "Noi ti vogliamo in squadra." Disse Emma. Sorrisi leggermente vedendolo prendere la maglia bianca con occhi così sognanti. Incrociai il suo sguardo per la prima volta dalla sera precedente e gli sorrisi lievemente. "Lele vieni tu." Disse Maria. Dopo un esame tornò al posto e scese Elodie. Anche lei fu rimandato a posto. "Sofia." Scesi i gradini e arrivai al centro dello studio. "Noi vorremmo vedere 'Infinite Volte'." Disse Elisa. Non c'era canzone più giusta nel momento che stavo passando. "È un assolo vero?" Chiese Maria. Annuii e presi posizione. Cominciai a ballare cullata dalla voce di Lorenzo Fragola. Ci fu un momento della coreografia nel quale ballai di fronte a Gabriele guardandolo negli occhi e dedicandogli tutto. Finì la coreografia e presi subito l'archetto. "La stavi dedicando a qualcuno?" Mi chiese Maria. "Si e penso che quel qualcuno abbia capito che mi riferivo a lui...credo anche che non lo abbia capito solo lui." Dissi cercando di riprendere fiato. "Ok Sofi, io, noi..." Cominciò Emma. "Crediamo che tu abbia tanto talento e visto che sei magra, anche se il bianco ti ingrassa un po' non importa. Vieni da noi?" Rise. Mi misi le mani davanti al viso e scoppiai dalla gioia. "Noi crediamo che tu sia bravissima ma non possiamo metterci in mezzo ad un amore." Disse Filippo ridendo. Corsi ad abbracciare Emma ed Elisa per poi mettermi la felpa bianca e sedermi accanto a Gabri. "Brava." Disse baciandomi leggermente la fronte. "Bleah sei tutta sudata." Rise guadagnandosi un occhiataccia. "Scherzo dai." Mi cinse le spalle con un braccio e mi avvicinò leggermente a sè.
***
Finita la puntata tornammo in sala relax. "Sofi vieni un attimo." Disse prendendomi la mano e portandomi negli spogliatoi. "Mi dispiace." Disse tutto d'un fiato. "Non volevo dirti quelle cose ieri...scusa." Mi carezzò il braccio prendendomi la mano. "Tranquillo, acqua passata, è tutto a posto." "Ti amo piccolina." Disse avvicinandosi a me. "Anche io." Poggiai le mie labbra sulle sue mettendogli la mano sulla guancia. "Mi sei mancato." Lo strinsi a me. "Ma se non ci siamo parlati per solo mezza giornata." "Non importa, è troppa anche un ora senza parlarti." Gli baciai il naso. "Sembri un marshmallow quando arricci il naso. Sei troppo bello vestito di bianco!" Gli pizzicai le guance. Sorrise e mi baciò di nuovo. "Tu" bacio. "Sei" bacio. "Bellissima." Bacio. "Con." Bacio. "Qualsiasi." Bacio. "Colore." Bacio. Ridacchiai e lo abbracciai forte. "Sei la mia vita Gabriele, dico davvero."

Ciao a tutti. Sono troppo agitata perché domani rincontro Alberico e ok. Comunque il nostro Gabri è nei bianchi e io adoro troppo. Spero che il capitolo vi piaccia e un bacio. Da oggi tutte le persone che leggono la mia storia si chiameranno...Zwinglies perché boh, sono normale. Un bacio grande.

We are//Gabriele EspositoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora