Coccole e Mancanza

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Dopo il nostro rappacificamento ci mettemmo sul divano in sala relax e Gabriele si coricò poggiando la testa sulle mie gambe. Gli carezzai i capelli dolcemente mentre lui mi guardava negli occhi. "Sei bellissimo." Gli sussurrai piano. "Anche tu. Sai la coreografia di oggi, quando mi hai guardato, ho capito di aver sbagliato...spero solo che tu non ci sia stata troppo male..." Disse lui. "Nah, stava solo cadendo in depressione rigirandosi nel letto ma niente di che." Affermò Benedetta passando accanto a noi. "Stupida." Le risposi. "Non ci pensare, non è il momento di deprimersi questo." Gli baciai le guance. "Piccioncini vi aspettano Emma ed Elisa in sala 5!" Gridò Marcello spuntando dalla porta. Gabriele si alzò, mi prese la mano e ci dirigemmo dalle nostre direttrici artistiche (?). "Ciao fidanzatini." Ci salutò Emma. Abbracciammo sia lei che Elisa e poi ci sedemmo di fronte a loro. "Vedo che avete già chiarito dopo il vostro disguido." Disse Elisa. "Ma si vedeva tanto che avevamo litigato?" "No, lo ha capito solo mezza Italia Sofia tranquilla."
***
"Sofi perché mi sembra che tu debba piangere?" Mi chiese la maestra Peparini dopo che mi sedetti a terra nel mezzo della coreografia. Misi le mani davanti al viso e cominciai a piangere silenziosamente. Lei mi si avvicinò e cominciò a farmi domande. "È per qualcosa che riguarda la scuola?" Scossi la testa. "La tua famiglia?" Annuii. "Mio fratello. Giulio." "E che è successo?" Mi chiese ancora. "Non sta bene ma non fisicamente, non sta bene. È in un periodo difficile ed io vorrei aiutarlo ma ci telefoniamo solo poco la sera. Lui c'è sempre stato per me ed ora vorrei esserci io ma non posso." Cominciai a singhiozzare leggermente. Mi mancava veramente tanto ed il pensiero di non poterlo abbracciare nel momento in cui ha più bisogno di me mi rattristava. "Ma sai che non è colpa tua e lo sa anche lui. Stai realizzando il tuo sogno Sofia, non devi fartene una colpa." "Lo so. Ma lo vorrei qui. È inimmaginabile il bene che gli voglio." Mi asciugai il volto. "Ha due anni meno di me eppure c'è stato più di mio fratello più grande." Sorrisi leggermente. "Vedrai che capirà. Dai, non sono così cattiva da farti ballare in queste condizioni quindi puoi tornare in sala relax." Disse la maestra abbracciandomi. "Grazie." Presi le mie cose e tornai in sala relax. "Ohi." Disse Gabriele accogliendomi in un abbraccio. "Giulio?" Chiese. Annuii e mi strinsi di più a lui. "Amore. Vedrai che riuscirai a stargli vicino. Poi sabato andrai da lui. Dai non essere triste che sei bellissima quando sorridi." Disse prendendomi il viso tra le mani e pizzicandomi le guance e facendo una faccia strana. "Ti amo." Sorrisi. "Anche io Sofi."
***
"Andre che succede?" Gli chiesi appena entrò in sala relax con il viso coperto di lacrime ed il braccio fasciato. Lui mi guardò e si diresse negli spogliatoi calciando la borsa. Si appoggiò al muro e mi misi davanti a lui abbracciandolo. Mi abbracciò a sua volta per quanto possibile con un solo braccio. "Devo andare a casa Sofia." "Che? Stai scherzando?" "No." Mi staccai leggermente e lo guardai negli occhi. Volevo fare la forte e non piangere ma fu impossibile. Cominciai a piangere a dirotto pensando a tutti i sacrifici che aveva fatto quel ragazzo per essere lì. "Scusa non ti sto aiutando." Dissi tra le lacrime. "Vorrei solo che queste lacrime fossero perché ci dividiamo nelle casette e non per questo." "Anche io." Continuai ad asciugarmi le lacrime che mi rigavano le guance. "Mi dispiace troppo Andre. Ma sei un guerriero e supererai anche questa. Ti ricordi quando dormivi da me perché Daniel stava male e tu non volevi piangere davanti a lui o quando tornando da HipHop ti intrufolavi in casa mia per non vedere i tuoi perché avevi fatto un tatuaggio senza dirglielo? Ecco devi trovare il coraggio che hai avuto per uscire da quelle situazioni e superare anche questa. Ce la farai, ce la faremo." Dissi tutto continuando a piangere e guardandolo negli occhi. "Ti voglio bene." Mi abbracciò. "Anche io. Andreas." Mi asciugai le guance e sorrisi. Gli presi le guance tra le dita e lo feci ridacchiare. "Dai Hero, asciugati sti lacrimoni e combatti." "Grazie." "Ma di che? Io dovrei dirti grazie."

Hello! Come state? Io bene. Voglio un applauso per il 10- in disegno tecnico....ok fine. Spero che il capitolo vi piaccia. Un bacione. Vi amo Zwinglies (non mi ricordo se si scrive così. LEL.)

We are//Gabriele EspositoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora