Destra sinistra destra sinistra, il movimento del bastone che mi indica dove posso e dove non posso andare. Oggi ho le dimissioni dall' ospedale sto meglio quindi mi mandano via. Sto meglio fisicamente ma psicologicamente sono distrutta,le.mie giornate sono così buie prive di luce, sono sola al mondo , nessuno c'è e ci sarà mai per me, sono una.fallita , una perdente che senso ha mandare avanti una vita così? Perché non sono morta? Perché quello stupido mi ha salvata? É colpa sua se sto così, mi ha tolto uno dei doni piu belli della vita, vivo in un mondo che non posso vedere con persone che non posso vedere, una vita senza senso insomma.
Suona un clacson, lo riconosco é la macchina di Paul, scende e mette un braccio sotto il mio.
P:"Mon amour dove la porto!?"
Io:"A casa grazie " Non mi va di scherzare non sono.in vena.
P:"Ma come! Esci dall' ospedale e vuoi rinchiuderti in casa?"
Io:"Si é magari non uscirne mai più, che senso ha uscire se non posso vedere niente, devo solo farmi vedere quanto sono andicappata?"
P:"Non dire così per me resti una.gnocca"
Io:"Per favore Paul taci! Non ho voglia di ascoltare le tue stronzate"
Non risponde più , esegue ciò che gli ho detto e poco dopo sono a casa.
Io:"Bene grazie mille"
P:"Ti serve qualcosa, non lo so vuoi una.mano?"
Io:"Non ho bisogno di niente, voglio solo stare sola ciao"
Saluta e va via salgo a casa e mi accoglie un bel freschetto Ahh amo l odore di casa altro che quello dell' ospedale.
Butto la borsa in un angolo e esploro casa, dopotutto vivendo da sola devo imparare tutto infretta. Sento dei passi dietro di me, sono lenti e cauti, c'é qualcuno in casa... Mi giro di scatto, ho paura.
Sento l odore di un profumo
Quel profumo
Il suo profumo...
Il bastardo è qui certo lui ha le chiavi di casa!
Io:"Paulo chi ti ha detto di venire qui non sono stata chiara una settimana fa? "
Pau:"Non puoi chiedermi di stare lontano da te! É come chiedermi di non respirare! "
Io:"Te ne devi andare, mi hai già rovinato la vita, cos' é ti faccio pena, ti faccio schifo? Be vedi questa merda è così per colpa tua, solo colpa tua.Chi ti ha detto di portarmi in ospedale, chi ti ha detto di non lasciarmi morire, hai infranto tutti i miei piani"
Pau:"Ma no, amore io non ho nessuna pena per te per me sei sempre bellissima, sei la mia principessina, io ti aiuterò vivremo una bella vita insieme "
Io:"Con te la vita non si può definire bella. Mi fai schifo. Una cosa positiva dell' essere cieca é non vedere più la tua faccia di cazzo, sei un essere ripugnante, egoista dammi le chiavi di casa e sparisci!"
Pau:"Ma... Io... "
Io:"Ti ho detto sparisci!Non ti voglio mai più vedere! Vattene!!!"
Urlo, lui credo che resta lì immobile poi sento un rumore di passi prende la mia mano e poggia le chiavi sopra!
Io:"Bene ora sai che fare... Non te la devo mica indicare io la porta"
P:"Verrò tutti i giorni io non mi arrendo! "
La sua voce é tremante ,poi sento i suoi passi lenti allontanarsi e lo sbattere della porta mi da conferma che se ne é andato. Mi siedo sul divano e scoppio in lacrime, ho bisogno di sfogarmi anche io, ma non voglio nessuno vicino per me. Sono tutti stronzi in questo mondo o sono semplicemente io a essere sbagliata.Cosa ho fatto di male per avere una vita così, vorrei un ragazzo che mi amasse veramente per quella che sono, non voglio essere un divertimento e un gioco da sostituire con chiunque io voglio semplicemente essere amata.
Eh già eccomi sono ritornataaa.
Questo é solo un capitolo di passaggio per tutto ciò che accadrà dopo!!!
Ora pubblicherò pii spesso dato che ho finito l altra storia.
Per chi non l ha letta e vorrebbe farlo ecco il titolo.
"Come un calcio di rigore // Paulo Dybala "
Ora vi lascio!Alla prossima!
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Take me home...{Paulo Dybala}
Fanfiction«È una promessa?» Gli chiesi. «Si. È una promessa.» Rispose fermamente. [QUESTO LIBRO POTREBBE CONTENERE SCENE DI SESSO ESPLICITE!]
