Capitolo 25

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La mattina seguente Waliyha fu accompagnata a casa dal fratello, mentre Anna rimase a casa essendo sabato. Quando Zayn tornò, in casa stavano tutti dormendo.

'Mi è venuta un'idea.' Sorrise salendo la scale ed entrando silenziosamente nella camera di Anna.

Si chinó verso di lei. "Ehi, svegliati." Sussurró. Senza ottenere risultati, Zayn ritentó. "Piccola." Sorrise al nomignolo. Anna arrossí. "Ma sei sveglia!" Sussuro con finta voce arrabbiata.

"No, non è vero..." Disse aprendo un occhio per poterlo guardare.

Lui alzò un sopraccio per poi buttarsi addosso a lei. Lei fece un gemito di dolore. "Sei pesante! Togliti-" 

Lui ricordandosi di fare silenzio per non svegliare gli altri le tappò le labbra con un bacio. "Non urlare, non dobbiamo svegliare gli altri." Disse dopo aver separati le sue labbra da quella di lei. Si mise a cavalcioni  di lei. "Dobbiamo uscire e Louis non deve saperlo." 

"Dove dobbiamo andare?" Anna si stava pian piano abituando al continuo contatto fisico con il suo ragazzo.

'E chi l'avrebbe mai detto!' Pensò sorridendo.

"A che pensi?"

"Niente!"

"Con quel sorriso non me la racconti giusta." Disse iniziando a fargli il solletico.

"VA BENE! TE LO DICO, MA TU SMETTILA-" Non terminò la frase che lui la baciò nuovamente.

"Shhh."

"Ma è colpa-" Lui la bació ancora.

"Va bene hai-" È lui di nuovo unì le labbra con quelle di lei.

"Ogni volta che aprirai bocca per parlare io ti bacerò." Sorrise vittorioso.

"Aspetta! Non baciarmi!" Lui la guardò interrogativo. "Non volevi sapere a cosa stavo pensando?" Adesso era lei che sorrideva vittoriosa.

"Okay hai vinto tu."

"Però se lo vuoi sapere mi devo fare un bacio."

Zayn sorrise vittorioso.  "Mi piace quando prendi l'iniziativa." E per la quinta volta in quella mattinata la bació, ma non con un semplice bacio a stampo ma con più passione. Quando si separarono Anna aveva assunto un colore più rosato. "Adesso mi dici a cosa stavi pensando?"

"Stavo pensando che non avrei mai immaginato che ci saremmo messi insieme. Guardaci, siamo così diversi... Perché stiamo insieme?" Abbassò il capo triste.

Zayn si stese al fianco di lei. "Guardami." Susurró senza ottenere risultati. Le prese il mento e la girò verso di lui. "Piccola, non devi minimamente pensare una cosa del genere. È vero siamo diversi, ma siamo come due poli opposti, siamo attratti l'uno dall'altro. Tu sei la cosa migliore che mi è accaduta da un anno a questa parte." Gli poggiò un braccio sui fianchi e l'attirò a sé.

"Grazie." Sussurrò lei.

Lui sorrise per poi girarsi verso l'orologio che segnava le 10:16. "Adesso vestiti, così possiamo uscire."

Lei tentò di alzarsi ma il braccio DI lui la bloccava ancora. "Non posso se non mi lasci"

"Mh devo proprio?" Disse mettendo il volto nell'incavo del collo di lei.

"Si. Voglio sapere dove mi porti." Disse cercando di sciogliere l'abbraccio.

"Va bene." Disse togliendo il braccio contro voglia.

Lei si alzò da letto per poi indirizzare lo sguardo verso di lui che era ancora steso nel letto. "Devi uscire, devo cambiarmi."

Lui si mise sotto le coperte. "Sono il tuo ragazzo posso anche guardarti mentre ti cambi."

I have a brother? Z.mDove le storie prendono vita. Scoprilo ora