Thomas ti prende la mano e ti trascina verso l'entrata laterale, seguito da tutti gli altri.
"Voi siete pazzi!" Esclami ridendo, anche se sei davvero curiosa di vedere dove ti vogliono portarti.
"Però ci vuoi bene lo stesso!" Ti risponde Riccardo schioccandoti un bacio sulla guancia.
Arrossisci mentre Thomas, irritato, ti tira un po' più vicino a lui. Adori la gelosia che prova nei tuoi confronti, ti fa sentire amata e speciale.
Ridacchiando, Riki vi supera e apre la porta di sicurezza in ferro, e, uno ad uno, uscite.
Guardi in basso: le scale sulle quali vi trovate sono in ferro, a grata, quindi puoi vedere perfettamente l'asfalto della strada 5 metri sotto di voi.
"Sicuri che non ci beccano?" Chiedi incerta mentre gli altri salgono ancora per salire più in alto.
Riccardo scuote le testa prima di risponderti: "Nah, l'ho fatto un sacco di volte!"
'Infatti hai 22 anni e sei ancora in quinta superiore' vorresti replicare, ma preferisci stare in silenzio.
Abbassi gli occhi e ti mordi il labbro indecisa.
Qualcuno inizia a tirarti il braccio lievemente; alzi la testa e i tuoi occhi s'incontrano con quelli dolci di Thomas.
"Non vieni?" Ti chiede.
Lui ha già salito alcuni gradini, ma le vostre mani sono ancora intrecciate e ti sta aspettando.
Guardi un'ultima volta verso la porta, e, scacciato anche l'ultimo ripensamento, annuisci decisa e avanzi verso di lui, che ti guarda felice.
"Perché dovete essere sempre così lenti?!" Chiede Giulia ridendo insieme agli altri dall'alto delle loro due rampe in più.
Inziate a correre su per le scale, o, per meglio dire, Thomas ti trascina.
Ti aggrappi alla sua mano con entrambe le tue, e guardi in basso cercando di non inciampare nei tuoi stessi piedi mentre hai indietro il respiro dal troppo ridere.
Giunti anche voi al terzo piano delle scale laterali, vi sedete ai piedi degli altri.
Appollaiati come uno sciame di uccelli, decidete di giocare a obbligo o verità.
Inizia a Seba iniziare, così si rivolge a Riki: "Come mai vieni così spesso su queste scale?"
Il ragazzo fa un'espressione furba, poi, con aria superiore dice: "É ovvio! Secondo te dove le porto le ragazze quando voglio baciarle? Stare in un bagno è così squallido!"
Mentre tutti ridono, tu alzi gli occhi al cielo. 'Perché sono amica di un ragazzo così ignorante?' Ti chiedi, anche se in fondo gli vuoi bene.
All'apparenza non sembra certo il migliore del mondo, soprattutto quando è arrabbiato, ma è una persona buona.
Il gioco va avanti per un buon quarto d'ora, e ti diverti così tanto che ti scordi della sorpresa che voleva farti Thomas.
Durante un obbligo proprio di quest'ultimo, Giulia inizia a muoversi e con il piede colpisce il fianco d Sebastian.
"Cosa c'è?" Chiedi dopo aver osservato attentamente le occhiate che si scambiavano.
"Penso di dover andare" dice lei frettolosamente.
"Perché?"
"Devo tornare in classe..."
"A fare cosa? E se poi ti chiedono qualcosa?"
"Dico che sono stata male... ehm... devo portare il libretto in bidelleria perché... non posso farlo dopo..."
"Perché?" Giulia ti fulmina con lo sguardo.
