"Stai barando!"
"Non è vero! Sei tu che non sai giocare!"
"Ma smettila che su venti partite ne ho vinte almeno cinque!"
"Ah beh, allora sei davvero una campionessa! Specialmente se la tua avversaria ti fa vincere per pena!"
Ti slanci verso la tua migliore amica per prenderla, ma lei è più veloce di te e si sposta in tempo lasciando afferrare alle tue mani solo il vuoto.
Ridendo, tornate a sedervi composte sulle sedie e, quando lei mostra l'ennesima carta vincente, sbuffando lasci cadere le carte sul tavolo, sconfitta di nuovo.
Siete entrambe sedute sul balcone della camera d'hotel della famiglia di Giorgia e, essendo le tre, fa un caldo assurdo.
Le vacanze lì in Toscana stanno procedendo benissimo: sole, mare e divertimento sono il mix ideale per non annoiarsi mai. Se poi ci si aggiunge una bella dose di amicizia sincera il risultato è semplicemente perfetto.
"A che ora possiamo andare in spiaggia?" Ti chiede Giorgia stiracchiandosi e sbadigliando.
Allunghi il braccio svogliata prendendo il telefono e controlli l'orario: "Sono le tre e venti, direi che alle quattro potremmo anche andare..."
"Sì... però prima dobbiamo chiedere quella cosa ai miei..." Dice lei appoggiando il mento sulla mano con un'espressione corrucciata.
"Giusto! Secondo te accettano?" Le chiedi iniziando a rimettere a posto le carte che avete precedentemente usato.
"Cos'è che dovremmo accettare?"
Al sentire quella voce, Giorgia quasi cade dalla sedia mentre tu lanci in aria tutto il mazzo che avevi appena sistemato.
"Mamma! Ci hai spaventate!" Le urla contro la tua migliore amica portandosi in modo teatrale una mano sul cuore.
La signora in questione alza gli occhi al cielo sospirando. "Non fare la vittima! Penso di essere sicuramente meno spaventosa dei film horror che guardate voi!" Detto questo si sdraia sul letto lasciando cadere la borsa della piccola spesa appena fatta.
"Non direi..." Ti sussurra Giorgia ridendo piano e tu fai lo stesso, ma la voce di sua madre poveniente dalla cucina ci zittisce entrambe: "Guarda che sono vecchia ma non sorda!"
Vi scambiate uno sguardo e, senza pronunciar parola, decidete che è il momento giusto: "Ma'! Non è che stasera possiamo dormire io e lei da sole in questa camera e tu e papà andate con i suoi genitori? Tanto hanno due letti matrimoniali loro!"
Il silenzio cade e, incrociate tutte le dita possibili, attendete con ansia il responso.
'Dai dai dai dai..' Pensi pregustando già la completa libertà della notte.
"E va bene, ma state attente!" Cede lei senza neanche aver resistito troppo.
Vi date il cinque e subito vi alzate lasciando le carte sparpagliate sul tavolo. "Noi andiamo in spiaggia! A dopo!"
Prima che possa replicare, prendete i salviettoni e vi chiudete la porta alle spalle ridendo.
***
"Quanto tempo è passato da quando abbiamo visto Thomas?" Chiede Giorgia dalla sua sdraio mentre il sole risplende sulle vostre pelli ancora troppo chiare per seguire la moda.
"Approssimatamente o precisamente?" Le dici chiudendo gli occhi.
"Approssimatamente?"
"Due settimane."
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Immagina ~ Thomas Bocchimpani
Fiksi PenggemarStorie brevi ispirate al cantante Thomas
